Il Parco archeologico di Nora si prepara a una svolta significativa nella valorizzazione del suo patrimonio storico con l’apertura al pubblico della Necropoli occidentale fenicio-punica, un’area fino a oggi non accessibile e mai inserita nei tradizionali itinerari di visita. L’iniziativa, promossa dal Comune di Pula insieme alla Fondazione Pula Cultura Diffusa, sarà presentata ufficialmente il 24 giugno 2026 alle ore 10.00 durante una conferenza stampa direttamente nell’area archeologica.
L’evento rappresenta un passaggio di grande rilievo per la Sardegna archeologica, poiché consente per la prima volta la fruizione di uno spazio che conserva testimonianze di straordinario valore storico e scientifico. In particolare, l’area dell’ex base militare, ora riconvertita a sito culturale, custodisce quella che viene considerata la prima e unica necropoli fenicia rinvenuta nell’isola in stato di conservazione eccellente, oggetto di studi sistematici condotti con metodo scientifico rigoroso.
All’interno del nuovo percorso di visita emergono elementi di grande interesse: tombe a camera di epoca punica di carattere monumentale, oltre a tracce e stratificazioni riconducibili anche alla fase romana del sito.
Durante la conferenza stampa saranno presenti le principali autorità locali e istituzionali coinvolte nel progetto. Interverranno il sindaco di Pula Walter Cabasino, insieme al presidente della Fondazione Pula Cultura Diffusa Andrea Boi e alla direttrice Clara Pili. L’incontro sarà l’occasione per illustrare non solo le caratteristiche del nuovo percorso archeologico, ma anche i più recenti risultati delle analisi scientifiche e antropologiche condotte sui resti umani e materiali rinvenuti nell’area.
Particolare attenzione sarà dedicata alle informazioni emerse sulle origini degli antichi abitanti di Nora, che contribuiscono a ridefinire il quadro storico e culturale della città fenicio-punica e delle successive fasi di occupazione romana. Le evidenze raccolte dagli studiosi offrono infatti nuovi elementi per comprendere le dinamiche di insediamento e le relazioni commerciali e culturali nel Mediterraneo antico.
Nel corso dell’incontro verrà inoltre presentato il calendario della nuova campagna di scavi archeologici dell’Università di Padova, che riprenderà ufficialmente il 31 agosto 2026. Le attività di ricerca si concentreranno su ulteriori settori della necropoli e sulle aree limitrofe, con l’obiettivo di ampliare la conoscenza del sito e arricchirne la lettura storica.
L’apertura della necropoli occidentale si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione del patrimonio archeologico di Nora, con l’intento di integrare ricerca scientifica, tutela e accessibilità pubblica. Il nuovo percorso consentirà ai visitatori di esplorare un’area finora sconosciuta, contribuendo a rafforzare il ruolo del sito come uno dei poli archeologici più rilevanti del Mediterraneo.
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