Stop alle biciclette sui sentieri della Sella del Diavolo

Divieto di accesso alle biciclette sui sentieri della Sella del Diavolo per proteggere l'equilibrio ambientale del promontorio cagliaritano.

Alla Sella del Diavolo, uno dei simboli naturalistici di Cagliari, non sarà più possibile percorrere in bicicletta i sentieri interni. La decisione arriva dopo una valutazione tecnico-scientifica del Corpo forestale e di vigilanza ambientale, che ha evidenziato come l’aumento delle escursioni, in particolare quelle in mountain bike, abbia compromesso il delicato equilibrio ecologico dell’area.

Il nuovo provvedimento consente la circolazione delle biciclette solo lungo le strade con fondo artificiale e sul tratto di pista di almeno due metri di larghezza che collega il faro di Sant’Elia al fortino di Sant’Ignazio. Tutti gli altri percorsi naturali saranno invece interdetti ai ciclisti, per limitare fenomeni erosivi e la progressiva frammentazione del terreno.

Secondo quanto spiegato dal Corpo forestale, negli ultimi anni la presenza crescente di appassionati di mountain bike ha determinato un impatto significativo sul suolo e sulla vegetazione, generando un “reticolo di sentieri spontanei” che favorisce erosione e instabilità idrogeologica. “Sebbene la frequentazione non regolamentata fosse finora legittima – chiariscono gli esperti – è risultato necessario intervenire per prevenire danni irreversibili al patrimonio ambientale”.

La misura, di carattere preventivo e conservativo, si inserisce in una più ampia strategia di tutela del promontorio, area di grande valore naturalistico e storico, frequentata ogni anno da migliaia di escursionisti. Le violazioni delle nuove disposizioni saranno sanzionate con multe comprese tra 51 e 516 euro, in base alla gravità dell’infrazione.

La Sella del Diavolo, conosciuta per i suoi percorsi panoramici e la biodiversità, è una delle zone più sensibili dal punto di vista ambientale della città. Il provvedimento, seppur restrittivo per alcuni appassionati, mira a preservare la flora, la fauna e la stabilità geologica di un’area che rappresenta un autentico laboratorio di equilibrio naturale tra mare, roccia e vegetazione mediterranea.

Con questa decisione, Cagliari riafferma la volontà di bilanciare la fruizione turistica e sportiva con la salvaguardia del territorio, orientando il pubblico verso una fruizione più sostenibile e rispettosa dell’ambiente.

Redazione

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