Coldiretti Sardegna in piazza per olio e grano: incontro in Prefettura

Agricoltori chiedono trasparenza, controlli e difesa del reddito agricolo

Migliaia di agricoltori sono scesi ieri in piazza in tutta Italia per denunciare le speculazioni e il commercio irregolare di olio extravergine d’oliva e grano. Tra le città coinvolte, anche Cagliari, dove centinaia di produttori hanno manifestato davanti alla Prefettura, chiedendo maggiore tutela del reddito agricolo, della salute dei cittadini e trasparenza lungo la filiera alimentare.

Secondo Coldiretti Sardegna, l’import selvaggio e le manovre speculative stanno facendo crollare le quotazioni dei prodotti, mettendo a rischio sia le aziende agricole sia la qualità del cibo sulle tavole. “Non difendiamo solo il lavoro degli agricoltori, ma anche la salute dei cittadini e il diritto dei consumatori a conoscere l’origine dei prodotti”, ha dichiarato il presidente regionale Battista Cualbu.

Durante il blitz di ieri di Cagliari, gli agricoltori hanno consegnato alla prefetta Paola Dessì un manifesto con le principali richieste del settore. La prefetta ha ascoltato le istanze e si è impegnata a portarle all’attenzione delle istituzioni competenti, suscitando apprezzamento da parte di Coldiretti Sardegna.

Il direttore regionale Luca Saba ha sottolineato la necessità di regole chiare, controlli rigorosi e trasparenza, soprattutto per impedire che prodotti esteri, ottenuti senza gli stessi standard ambientali, sanitari e sociali, danneggino il mercato nazionale.

Tra le richieste principali avanzate dagli agricoltori ci sono:

  • Controlli innovativi sulla filiera, come risonanza magnetica e mappatura isotopica, utilizzabili come prove in giudizio;
  • Applicazione della legge contro pratiche sleali e vendite sotto il costo di produzione;
  • Divieto di miscelazione di oli e sottoprodotti trattati spacciati per extravergine;
  • Fatturazione obbligatoria delle olive per garantire tracciabilità completa;
  • Sospensione dell’olio a dazio zero dalla Tunisia e blocco del traffico di perfezionamento attivo (Tpa) sull’olio estero.

Numeri alla mano, l’Italia produce circa 234 milioni di litri di olio extravergine, a fronte di consumi interni pari a 461 milioni di litri e importazioni di 545 milioni di litri all’anno. “I conti non tornano”, sottolinea Coldiretti, spiegando come alcuni operatori aggirino i controlli e ingannino cittadini e produttori.

La mobilitazione di Coldiretti ha coinvolto anche Roma, Bari, Bologna, Napoli, Palermo, Firenze, Pescara, Cosenza, Ancona, Perugia, Campobasso e Potenza, con l’obiettivo comune di fermare traffici e speculazioni che danneggiano il settore agricolo e la qualità dei prodotti italiani.

Video e foto: Coldiretti
Redazione

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