Anche a Cagliari cresce l’allarme legato all’abuso di ossicodone, il potente oppioide sintetico considerato molto più forte della morfina e già al centro di una grave emergenza sanitaria negli Stati Uniti. Nei giorni scorsi la Squadra Mobile della Questura ha sequestrato circa 300 pastiglie del farmaco nel centro storico cittadino, durante un’operazione antidroga condotta nella zona di piazza del Carmine.
L’intervento rientra nei controlli straordinari predisposti nell’area inserita nella cosiddetta “zona rossa”, istituita nel settembre 2025 per contrastare degrado, microcriminalità e traffico di sostanze stupefacenti.
Nel corso dell’operazione gli agenti hanno arrestato quattro persone, tre cittadini algerini e un tunisino, tutti regolarmente presenti sul territorio nazionale. Gli investigatori li ritengono coinvolti in attività di spaccio nella zona del centro storico.
Gli agenti della Squadra Mobile hanno osservato e documentato diversi episodi di cessione di droga, intervenendo successivamente per bloccare i presunti spacciatori.
Le successive perquisizioni hanno consentito di sequestrare circa 100 grammi di sostanze stupefacenti e le 300 compresse di ossicodone, che secondo gli investigatori sarebbero state destinate alla vendita proprio nell’area di piazza del Carmine.
Il ritrovamento delle pastiglie ha acceso particolare attenzione tra gli investigatori e le forze dell’ordine. L’ossicodone è infatti un analgesico oppioide utilizzato in ambito medico per il trattamento del dolore severo, ma il suo utilizzo illecito può provocare gravi effetti collaterali e fenomeni di dipendenza.
Il consumo improprio del farmaco starebbe emergendo anche nel capoluogo sardo, soprattutto tra i più giovani, seguendo una tendenza già registrata in altre città italiane ed europee.
L’operazione della Questura ha coinvolto numerosi reparti della Polizia di Stato. Oltre agli investigatori della Squadra Mobile hanno partecipato anche gli operatori dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico con le Volanti, il Reparto Prevenzione Crimine, le unità cinofile antidroga e il personale della Polizia Amministrativa.
I controlli straordinari nella zona rossa del centro cittadino proseguono da mesi con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza urbana e contrastare lo spaccio nelle aree considerate più sensibili della città.
Il sequestro delle compresse di ossicodone conferma l’attenzione crescente verso nuove sostanze e farmaci utilizzati illegalmente nel mercato della droga, fenomeno che preoccupa le autorità soprattutto per i rischi sanitari legati all’abuso di oppioidi sintetici.
Gli arrestati sono ora a disposizione dell’autorità giudiziaria mentre proseguono le indagini per ricostruire la rete di approvvigionamento e distribuzione della sostanza nel territorio cittadino.
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