Al Poetto, nella zona dei parcheggi a pagamento accanto all’ippodromo, si riaccende la polemica sulla gestione della sosta. Al centro delle contestazioni ci sono due elementi principali: il costo giornaliero della sosta e la modalità di pagamento, ormai esclusivamente digitale.
La tariffa fissata per l’intera giornata è di 10 euro, una cifra già ridotta rispetto ai 14 euro inizialmente previsti lo scorso anno, quando le proteste avevano spinto l’amministrazione a rivedere al ribasso il prezzo. La riduzione, tuttavia, non ha placato le critiche, che oggi si concentrano soprattutto sul sistema di pagamento adottato.
La scelta dell’ente gestore prevede infatti l’assenza dei tradizionali parcometri, sostituiti da un sistema che obbliga gli utenti a pagare tramite app su smartphone. Una soluzione che, nelle intenzioni, dovrebbe rendere più rapida e moderna la gestione della sosta, ma che nella pratica sta generando difficoltà tra residenti e visitatori.
Molti utenti segnalano problemi legati alla procedura digitale: dalla necessità di scaricare l’app alla registrazione obbligatoria, fino all’associazione di carte di credito o altri strumenti di pagamento elettronico. Una serie di passaggi che, secondo le segnalazioni, renderebbe meno immediata l’operazione rispetto ai tradizionali sistemi con monete o carte ai parcometri.
La polemica si è rapidamente estesa sui social e tra gli automobilisti che frequentano l’area del litorale cagliaritano, dove il parcheggio rappresenta un servizio particolarmente richiesto soprattutto nei mesi estivi e nei fine settimana. La combinazione tra costo giornaliero fisso e modalità esclusivamente digitale viene percepita da alcuni come un ulteriore ostacolo alla fruizione della zona.
Sul tema è intervenuta anche la società Parkar, che gestisce i parcheggi blu nell’area dell’ippodromo. L’azienda ha spiegato che l’assenza dei parcometri non è una scelta definitiva legata alla gestione ordinaria del servizio, ma una fase transitoria. Secondo quanto comunicato, i dispositivi attualmente in uso sarebbero infatti in fase di sostituzione.
Alla base del ritardo ci sarebbero anche questioni autorizzative, in particolare legate ai permessi della Tutela del Paesaggio, necessari per l’installazione dei nuovi parcometri. Un passaggio burocratico che, secondo la società, sta rallentando il completamento dell’adeguamento tecnologico previsto.
In attesa dello sblocco della situazione, il sistema rimane quindi basato esclusivamente sul pagamento tramite applicazione mobile, con tutte le criticità segnalate dagli utenti. Una fase che, nelle intenzioni iniziali, dovrebbe essere temporanea, ma che al momento continua a generare disagi e malumori.
Il caso dei parcheggi del Poetto si inserisce così in un dibattito più ampio sulla gestione della mobilità e dei servizi digitali nelle aree ad alta frequentazione turistica e urbana. Tra esigenze di modernizzazione e difficoltà di accesso, il tema resta aperto e destinato a suscitare ulteriori confronti nei prossimi mesi.
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