Due giorni di sport urbano, musica, arte e inclusione sociale. Cagliari si prepara ad accogliere la sesta edizione di Rebound 2026, il festival che negli anni è diventato uno degli appuntamenti più attesi dell’inizio estate cittadina.
L’evento andrà in scena venerdì 26 e sabato 27 giugno negli spazi del Palazzetto dello Sport e del “pistino” di via Rockefeller, trasformando ancora una volta l’area in un grande laboratorio urbano dedicato alla cultura street.
Nato attorno ai tornei di streetball 3 contro 3, Rebound ha progressivamente allargato i propri confini, diventando un contenitore multidisciplinare capace di unire sport, arte contemporanea, hip hop, skateboarding, breakdance e impegno sociale.
Molto più di un torneo di basket
A spiegare l’evoluzione del progetto è stato l’ideatore Roberto Pintor, intervenuto durante la conferenza stampa di presentazione a Palazzo Bacaredda insieme al Team Rebound.
Secondo Pintor, il festival ha ormai superato la dimensione puramente sportiva per trasformarsi in uno spazio di aggregazione e partecipazione rivolto soprattutto alle nuove generazioni.
L’obiettivo dichiarato è quello di riportare i giovani a vivere gli spazi urbani attraverso valori concreti come:
- inclusione;
- rispetto delle regole;
- creatività;
- responsabilità;
- comunità.
Una filosofia che ha permesso alla manifestazione di diventare negli anni un punto di riferimento della cultura urbana in Sardegna.
Streetball, skate e cultura hip hop
Il cuore pulsante dell’evento resteranno i tornei di streetball 3 contro 3, disciplina simbolo della cultura cestistica di strada.
Accanto al basket troveranno spazio anche il Baskin, la variante inclusiva della pallacanestro che vede in campo atleti con e senza disabilità, oltre a esibizioni e attività dedicate a:
- skateboard;
- breakdance;
- arte urbana;
- musica hip hop.
Il festival conferma così la volontà di unire differenti linguaggi artistici e sportivi dentro un’unica esperienza condivisa.
Il progetto “Rebound for Life”
La principale novità dell’edizione 2026 sarà però rappresentata da Rebound for Life, iniziativa dedicata alla sensibilizzazione sul valore della vita e sulla responsabilità collettiva.
Il progetto nasce in collaborazione con l’associazione Adesso Basta, realtà impegnata sul fronte della sicurezza stradale e della prevenzione.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.