Export italiano in crescita, ma la Sardegna registra il peggior calo

Il report Istat sui primi sei mesi del 2025 fotografa un’Italia spaccata: bene Lazio e Toscana, male Sud e Isole

export

L’export italiano chiude il primo semestre 2025 con un risultato complessivamente positivo, ma i dati diffusi dall’Istat l’11 settembre mostrano un andamento fortemente differenziato tra le regioni. A livello nazionale si registra un +2,1% rispetto allo stesso periodo del 2024, una crescita trainata soprattutto dal Centro Italia, mentre il Mezzogiorno e le Isole segnano contrazioni rilevanti.

Secondo l’Istituto, il Centro guida la crescita con un +10,7%, seguito dal Nord-ovest con un +1,5%. Di segno opposto i numeri del Nord-est (-0,5%) e soprattutto del Sud (-6,6%) e delle Isole (-13,3%). È proprio in quest’ultima area che emerge il dato più critico: la Sardegna registra una caduta dell’export del 17,3%, la peggiore in Italia.

A pesare sull’Isola sono in particolare le minori esportazioni di coke e prodotti petroliferi raffinati, che segnano un calo del 21,6%. Un dato che riflette la forte dipendenza del sistema produttivo sardo dal comparto energetico e che rende l’economia regionale più vulnerabile alle oscillazioni di questo settore.

Sul fronte opposto, spiccano le performance di alcune regioni che hanno registrato incrementi a doppia cifra: Lazio (+17,4%), spinto anche dalle esportazioni farmaceutiche, Toscana (+11,8%), Abruzzo (+10,1%) e Friuli-Venezia Giulia (+6,6%).

L’analisi su scala provinciale mette in luce i principali motori della crescita: Firenze, Roma, Trieste, Milano e Frosinone forniscono contributi positivi significativi. Al contrario, tra i territori che hanno inciso maggiormente sul rallentamento nazionale, figurano Cagliari, Napoli, Siracusa, Gorizia e Torino.

Guardando al solo secondo trimestre 2025, l’Istat rileva un andamento ancora più marcato delle differenze territoriali: il Centro cresce del 4,6%, il Nord-ovest del 2,1%, mentre il Nord-est perde il 2,4%. La situazione è particolarmente negativa per Sud, Sardegna e Sicilia, che insieme segnano una contrazione del 14,4% rispetto al trimestre precedente.

Il quadro generale evidenzia un’Italia divisa in due: da un lato le regioni centrali che trainano l’export nazionale, dall’altro il Sud e le Isole che faticano a tenere il passo, penalizzate dalla struttura produttiva e da settori meno diversificati.

Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

La Giunta Regionale ha approvato il nuovo quadro per il programma “Nuove Rotte”: più flessibilità...
La Giunta Regionale della Sardegna punta a ridurre il precariato e rafforzare gli organici del...
Incontro tra Amministrazioni, Terna e impresa Roda per monitorare avanzamento degli interventi, cantieri e impatti...
Il rapporto di Confartigianato evidenzia il peso del comparto nell’economia regionale. Cani: sostegno a energia,...
Dal 30 settembre al 4 ottobre l’Isola racconta cammini, borghi e territori attraverso un’esperienza di...
Dal 12 al 20 settembre il festival attraversa il territorio tra tra Seui, Talana, Tortolì,...

Altre notizie