La Regione Sardegna rilancia il proprio impegno a favore del comparto zootecnico con un nuovo bando dedicato agli allevatori bovini. L’obiettivo è chiaro: migliorare la qualità delle produzioni attraverso il rinnovamento genetico del patrimonio, incentivando l’acquisto di capi di pregio iscritti nei libri genealogici.
Il provvedimento punta a sostenere concretamente la competitività delle aziende agricole. Investire su riproduttori selezionati, sia maschi che fattrici, significa innalzare gli standard produttivi e garantire una maggiore solidità al settore nel lungo periodo. Un percorso che guarda al futuro senza perdere il legame con la tradizione.
Le richieste di accesso agli aiuti dovranno essere presentate all’Agenzia Laore, individuata come soggetto attuatore. La procedura sarà esclusivamente telematica: apertura dalle ore 12 del 18 maggio 2026 e scadenza fissata alle ore 12 del 29 ottobre 2026.
Saranno ammissibili le spese sostenute per l’acquisto di capi effettuato tra il 1° dicembre 2024 e il 30 settembre 2026. La dotazione finanziaria complessiva è pari a 4,5 milioni di euro per il triennio 2026-2028, con uno stanziamento annuale di 1,5 milioni. Una programmazione che consente agli allevatori di pianificare investimenti mirati, con il supporto di risorse pubbliche dedicate. Il bando arriva in un momento delicato per il comparto, segnato dalla ricomparsa di focolai di dermatite bovina.
Nonostante le criticità, la Regione sceglie di affiancare alle misure emergenziali anche interventi strutturali, capaci di sostenere il settore nel medio-lungo periodo. Le parole dell’assessore Francesco Agus sintetizzano la direzione intrapresa: sostenere chi lavora ogni giorno negli allevamenti, offrendo strumenti immediati ma anche prospettive solide. Perché migliorare la qualità genetica non è solo una scelta tecnica… è un investimento sul futuro di un intero sistema produttivo, che continua a vivere tra pascoli, lavoro e resilienza
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