Svolta per l’omicidio di Cinzia Pinna: archiviazione per la fidanzata del killer

La pm stralcia la posizione di Maria Rosa Elvo: nuovi sviluppi nell’inchiesta sul femminicidio di Castelsardo

cinzia pinna morta

Le indagini sull’omicidio di Cinzia Pinna, 33enne di Castelsardo, hanno registrato un’importante svolta. La pubblico ministero Noemi Mancini ha deciso di stralciare la posizione di Maria Rosa Elvo, fidanzata dell’omicida reo confesso Emanuele Ragnedda, e ha avanzato una richiesta di archiviazione già notificata al legale della donna.

Inizialmente, Elvo era iscritta nel registro degli indagati con l’accusa di favoreggiamento, poiché si sospettava che avesse aiutato il compagno a ripulire la scena del crimine. Tuttavia, i recenti accertamenti scientifici e l’esame del profilo genetico hanno escluso in modo categorico la sua presenza sul luogo dell’omicidio, confermando la totale estraneità ai fatti che la donna aveva sempre dichiarato. La difesa ha espresso grande soddisfazione, sottolineando come i rilievi tecnici abbiano definitivamente scagionato la sua assistita.

Il delitto e gli altri indagati

Cinzia Pinna è stata uccisa con tre colpi di pistola dal compagno Emanuele Ragnedda, unico indagato per il femminicidio. Inizialmente erano coinvolti anche due altri soggetti: la fidanzata dell’assassino e un giovane giardiniere, quest’ultimo accusato di aver aiutato l’imprenditore dopo l’omicidio. Con l’archiviazione di Elvo, resta ora solo il compagno come unico responsabile diretto del delitto.

Femminicidi in Sardegna: un fenomeno preoccupante

Il caso di Cinzia Pinna rappresenta uno dei femminicidi più efferati in Gallura degli ultimi dieci anni e ha suscitato forte indignazione nell’intera Isola. Mentre in Italia si registra un trend in calo dei femminicidi, in Sardegna il fenomeno rimane stabile o in lieve aumento, con picchi elevati in alcuni anni come il 2024. La vicenda della 33enne evidenzia una realtà che continua a colpire profondamente la società locale, richiamando l’attenzione sulla necessità di maggiore prevenzione e tutela delle donne.

Con la richiesta di archiviazione per Maria Rosa Elvo, l’inchiesta si concentra ora sull’unico responsabile dell’omicidio, Emanuele Ragnedda, mentre la comunità di Castelsardo continua a chiedere giustizia per Cinzia Pinna e maggiore consapevolezza contro la violenza di genere.

Redazione

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