Olbia Calcio si trova al centro di una vicenda giudiziaria delicata, con il Tribunale di Tempio che ha disposto il sequestro conservativo dei beni del club sino al valore di circa 100.000 euro. La misura è stata adottata a seguito dell’azione legale promossa da tre dipendenti amministrativi, che rivendicano il pagamento di mensilità arretrate e interessi maturati.
L’avvocato Carlo Selis, legale dei lavoratori, potrà ora rivolgersi anche al contributo regionale parcheggiato a Cagliari, per garantire il recupero delle somme dovute. La Cisl Gallura, promotrice della causa, ha espresso soddisfazione per la decisione del giudice Ugo Iannini, definendola un passo importante per tutelare lavoratori costretti a vivere difficoltà economiche e personali. La segretaria Eleonora Careddu ha sottolineato come un atteggiamento più collaborativo da parte della società avrebbe potuto evitare il conflitto legale.
Il sequestro conservativo, tuttavia, non chiude la vicenda: il passo successivo sarà individuare i beni disponibili della società per soddisfare le richieste dei dipendenti. Al momento, oltre ai fondi regionali, non sono presenti altre disponibilità liquide. Gli avvocati stanno valutando se tra i beni del club possano rientrare anche i diritti pluriennali sui giocatori, una risorsa che potrebbe essere messa a disposizione per coprire le retribuzioni arretrate.
La situazione rappresenta un momento critico per una realtà sportiva importante per il territorio e mette in luce le difficoltà finanziarie della società, che ora dovrà affrontare una partita complicata anche fuori dal campo.
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