La statale 131 Dcn Olbia-Nuoro torna al centro dell’attenzione per la sicurezza stradale dopo il tragico incidente costato la vita ad Anatoly Frolov, cittadino ucraino di 34 anni residente a Olbia. L’uomo è morto dopo essersi schiantato contro una barriera in cemento posizionata nell’area interessata dai lavori di riqualificazione della strada.
Il tratto coinvolto dall’incidente è uno dei quattro cantieri aperti da mesi lungo la strada statale, una situazione che sta modificando profondamente la viabilità della zona. Restringimenti improvvisi, ingressi multipli ai cantieri e variazioni delle corsie di marcia rappresentano una difficoltà soprattutto per chi non conosce il percorso, affidandosi esclusivamente alle indicazioni del navigatore.
Secondo le ricostruzioni, l’automobilista avrebbe effettuato un’inversione di marcia seguendo probabilmente le indicazioni del dispositivo satellitare, entrando in una corsia interessata dai lavori e trovandosi davanti la barriera di cemento. Il cantiere era privo della segnaletica destinata al senso di marcia seguito dalla vettura, poiché quella prevista era collocata per i veicoli che procedevano nella direzione opposta.
Le verifiche effettuate dalla Polizia stradale di Siniscola non avrebbero evidenziato violazioni delle norme da parte di Anas o delle imprese impegnate nei lavori. L’episodio, tuttavia, ha riportato l’attenzione sulle condizioni di sicurezza della 131 Dcn, soprattutto durante il periodo estivo, quando il traffico aumenta sensibilmente.
Gli agenti della Polstrada sono già intervenuti in diverse occasioni per gestire situazioni ad alto rischio. Alcuni automobilisti sono stati fermati dopo aver percorso contromano tratti della statale o corsie interne ai cantieri, spesso a causa di inversioni effettuate in prossimità delle aree di lavoro. In alcuni casi si è trattato di persone anziane o automobilisti in condizioni di confusione.
Un elemento critico riguarda anche l’utilizzo dei navigatori, che possono indicare percorsi non aggiornati rispetto alla presenza dei cantieri. Durante le ore notturne la visibilità ridotta può aumentare ulteriormente i pericoli, nonostante la presenza di delimitazioni e segnalazioni provvisorie.
Anas ha comunicato che nei prossimi giorni saranno consegnati i lavori relativi al tratto di circa cinque chilometri tra San Teodoro e Agrustos, proprio l’area dove si è verificato l’incidente mortale e dove anche il figlio di nove anni della vittima ha rischiato la vita.
Nel frattempo, la comunità ucraina di Olbia ha dato l’ultimo saluto ad Anatoly Frolov, mentre resta aperto il tema della sicurezza su una delle arterie più importanti della Sardegna.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.