Si è conclusa con un episodio amaro la giornata di festa dedicata a San Simplicio a Olbia per due giovani componenti del gruppo folk Civitas Mariana di Luogosanto. Al termine della processione e delle celebrazioni religiose, le ragazze hanno raggiunto la loro auto parcheggiata nei pressi del parco Fausto Noce e hanno fatto una scoperta sconfortante: il bagagliaio del veicolo era stato aperto e completamente svuotato.
Ignoti hanno portato via le valigie contenenti due costumi tradizionali storici di Luogosanto e diversi gioielli appartenenti alle giovani. Un furto che non rappresenta soltanto un danno economico, ma anche una perdita dal forte valore identitario e culturale per la comunità gallurese.
La notizia ha provocato grande dispiacere all’interno del gruppo folk Civitas Mariana, realtà da anni impegnata nella valorizzazione delle tradizioni popolari del territorio. I costumi sottratti, infatti, sono considerati pezzi storici legati alla cultura e alla memoria di Luogosanto, realizzati nel tempo con grande cura e sacrificio.
A esprimere l’amarezza del gruppo è stata Rosaria Azara, una delle fondatrici dell’associazione folkloristica. «Siamo molto amareggiati perché gli oggetti rubati rappresentano l’identità di Luogosanto e sono stati realizzati con grande sacrificio», ha dichiarato.
Secondo quanto riferito dal gruppo, i costumi tradizionali possiedono non soltanto un elevato valore economico, ma soprattutto culturale e simbolico. Lo stesso vale per i gioielli rubati insieme agli abiti tradizionali, anch’essi legati alla tradizione locale e custoditi con particolare attenzione dalle proprietarie.
Il furto sarebbe avvenuto durante le celebrazioni dedicate al santo patrono di Olbia, una delle manifestazioni religiose e popolari più sentite del nord Sardegna, che ogni anno richiama gruppi folk e partecipanti provenienti da diversi centri dell’isola.
Dopo la denuncia dell’accaduto, il gruppo folk ha lanciato un appello affinché chiunque abbia informazioni utili possa contribuire al recupero degli oggetti rubati. «Chiediamo un aiuto per recuperare questi oggetti e restituirli alle proprietarie», ha aggiunto Rosaria Azara.
L’episodio ha suscitato solidarietà e vicinanza da parte di numerosi cittadini e appassionati delle tradizioni popolari sarde, colpiti dalla sottrazione di beni considerati parte integrante del patrimonio culturale locale.
Nelle prossime ore potrebbero essere avviate verifiche e accertamenti per cercare di individuare i responsabili del furto e recuperare i costumi e i gioielli sottratti.
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