Il Mercato di San Benedetto, simbolo storico di Cagliari, non esiste più come lo conoscevano i suoi abitanti. La storica struttura è stata abbattuta per dare il via a un progetto di riqualificazione che trasformerà radicalmente uno dei luoghi più amati della città. Il sindaco Massimo Zedda ha pubblicato alcune foto che mostrano lo stato di avanzamento dei lavori, con il mercato ormai raso al suolo e pronto a rinascere.
“In collaborazione con Enel, Open Fiber e CTM, stiamo procedendo alla rimozione degli impianti e degli infissi,” ha spiegato Zedda. Dopo questa fase preliminare, si procederà con le demolizioni e il rifacimento delle strutture e dei solai, con l’obiettivo di costruire un nuovo mercato che rispetti i moderni standard di funzionalità e sostenibilità.
Il progetto di riqualifica non si limita alla semplice ricostruzione della struttura, ma prevede una ristrutturazione profonda anche dal punto di vista logistico e strutturale. L’accessibilità è uno degli aspetti centrali del nuovo mercato: sarà progettato per essere facilmente raggiungibile senza ostacoli, grazie ad accessi diretti e senza necessità di scale. Inoltre, per garantire una fruibilità ottimale anche per persone con disabilità, saranno installati ascensori all’interno della struttura.
Un altro aspetto fondamentale riguarda la logistica di accesso al mercato. Zedda ha infatti precisato che il nuovo spazio sarà ben collegato ai trasporti pubblici, grazie alla presenza di fermate autobus nelle vicinanze, e sarà facilmente raggiungibile anche in auto, grazie alla disponibilità di parcheggi intorno alla struttura. Questo ammodernamento mira a rispondere alle esigenze di una città che cresce e si evolve, mantenendo al contempo la tradizione di uno dei suoi mercati storici più importanti.
Se i lavori procederanno come da programma, il nuovo Mercato di San Benedetto sarà pronto entro due anni, per ridare vita a uno dei centri nevralgici della vita commerciale cagliaritana, con spazi moderni e funzionali, ma nel rispetto della storia e della cultura locale.
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