Cagliari, si allungano i tempi per vendere casa nel 2026

Nel capoluogo sardo servono in media quasi cinque mesi per completare una compravendita immobiliare, mentre cresce anche il numero di contatti necessari per trovare l’acquirente.

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Vendere casa a Cagliari richiede oggi più tempo rispetto a un anno fa. È quanto emerge dall’ultimo studio sul Time to Sell realizzato da Immobiliare.it Insights, che analizza il tempo medio di permanenza degli annunci immobiliari sul mercato prima della vendita.

Secondo i dati aggiornati a luglio 2026, nel capoluogo sardo occorrono in media 4,8 mesi per vendere un immobile residenziale, contro i 4,4 mesi registrati dodici mesi prima. Un rallentamento che segue la tendenza nazionale e che interessa in modo particolare il Sud Italia e le Isole.

Nonostante l’aumento dei tempi, Cagliari mantiene performance migliori rispetto alla media dell’area insulare, dove per completare una compravendita servono mediamente 6,2 mesi. Il dato cittadino resta inoltre inferiore alla media italiana, attestata a 5,5 mesi.

L’analisi prende in esame anche il numero di contatti necessari per arrivare alla vendita. A Cagliari, un annuncio deve ricevere in media 13 richieste tra telefonate e contatti online prima di trovare l’acquirente definitivo. Si tratta di un valore intermedio rispetto alle principali città italiane: inferiore a Roma (23 contatti) e Torino (25), ma superiore a Firenze, dove ne bastano 6, e Milano, che si ferma a 8.

Nel confronto nazionale, Milano si conferma il mercato più veloce d’Italia con appena 2,9 mesi necessari per vendere un appartamento. Seguono Trieste e Bologna, entrambe con una media di 3,5 mesi. Sul fronte opposto si trovano diversi capoluoghi del Sud, con Messina che registra il dato più elevato del Paese: 7,4 mesi, in crescita del 32% rispetto all’anno precedente.

Secondo gli esperti di Immobiliare.it, il rallentamento non dipende da una carenza di acquirenti, ma da uno squilibrio tra domanda e offerta. Le abitazioni maggiormente richieste risultano spesso insufficienti o non disponibili nelle aree più ricercate, una situazione che contribuisce ad allungare i tempi delle trattative e a sostenere i prezzi.

Redazione

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