A Palau, tra pochi giorni, 1.280 persone rimarranno senza medico di base a causa dell’interruzione del servizio da parte del dottor Karim, costretto a dedicarsi esclusivamente alla guardia medica. La situazione, denunciata dal gruppo consiliare d’opposizione Palau Avanti, aggrava una condizione già critica che da quasi due anni vede molti residenti privi di assistenza medica di base.
Il gruppo consiliare, composto dai consiglieri Mario Tamponi, Davide Pirredda e Luca Vittorio Fresu, sottolinea l’assurdità della situazione: «Siccome non si trovano medici per ridurre il carico di lavoro a quelli in servizio, si decide di abolire l’assistenza medica di base», hanno commentato. La decisione lascia un gran numero di residenti senza un riferimento sanitario essenziale, esponendo la comunità a rischi significativi per la salute pubblica.
Una situazione complessa e un problema diffuso
Il gruppo Palau Avanti riconosce la complessità del problema a livello regionale, ma evidenzia come la situazione a Palau sia particolarmente grave rispetto alle località vicine. La carenza di medici e l’incapacità di trovare sostituti rendono insostenibile il carico di lavoro per i pochi professionisti rimasti, portando alla decisione di concentrare le risorse disponibili solo sulla guardia medica.
L’interruzione del servizio del dottor Karim dal 30 settembre lascerà un vuoto significativo nella comunità, con 1.280 residenti che dovranno fare i conti con la mancanza di un’assistenza medica di base. Questa decisione, per quanto difficile, è stata presa per garantire almeno la copertura dei servizi di emergenza, sacrificando però l’assistenza primaria.
La richiesta di un consiglio comunale aperto e la mancanza di risposte
I consiglieri di Palau Avanti avevano chiesto la convocazione di un Consiglio Comunale aperto per affrontare il problema, proponendo un confronto costruttivo tra maggioranza e opposizione per trovare soluzioni condivise. Secondo quanto riportato dai consiglieri, la proposta non ha ricevuto risposta, lasciando intendere che il tema non sia considerato prioritario dall’amministrazione comunale.
Questa mancata risposta ha suscitato forti critiche da parte del gruppo consiliare, che accusa il sindaco e la maggioranza di non preoccuparsi della salute dei cittadini. «La mancanza di assistenza medica riguarda tutti, al di là delle divisioni politiche. Non possiamo permettere che la salute dei nostri concittadini sia ignorata», hanno dichiarato i consiglieri.
La comunità di Palau chiede soluzioni urgenti
L’interruzione dell’assistenza medica di base rischia di aggravare ulteriormente la situazione sanitaria del territorio, già messo a dura prova dalla pandemia e dalla carenza di personale medico. I cittadini di Palau si trovano a fronteggiare una situazione di estrema incertezza, con l’incapacità di accedere a cure mediche essenziali.
La comunità chiede un intervento urgente delle autorità locali e regionali per garantire la continuità dell’assistenza sanitaria e per trovare medici disponibili a colmare le lacune lasciate dalla chiusura del servizio. L’auspicio è che l’emergenza sanitaria possa trovare presto una soluzione, evitando che 1.280 persone restino senza un riferimento medico di base.
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