Portoscuso, al via i rilievi per il maxi parco eolico offshore di Ichnusa Wind Power

L’imbarcazione Orca II effettuerà indagini sul fondale fino al 22 ottobre: previste 42 pale da 320 metri davanti alla costa sud-occidentale della Sardegna

Nuova fase operativa per il progetto eolico offshore davanti a Portoscuso. La Capitaneria di porto ha emanato un’ordinanza che segnala l’avvio di indagini scientifiche e tecniche sui fondali marini antistanti il litorale del Comune, in un’area che si estende di fronte a Capo Altano, Fontanamare, Porto Paglia e fino alle vicinanze di Porto Flavia e Buggerru.

I rilievi verranno condotti dalla nave Orca II, incaricata dalla società Ichnusa Wind Power, promotrice di un progetto che prevede la realizzazione di un gigantesco parco eolico offshore composto da 42 turbine, ciascuna con un’altezza massima di 320 metri. Secondo le stime fornite, l’impianto sarebbe in grado di fornire energia elettrica a circa 610 mila famiglie.

Il progetto è frutto di una joint venture tra Copenhagen Infrastructure Partners (CIP) e GreenIT, la società formata da Plenitude (controllata da Eni) e Cdp Equity (del gruppo Cassa Depositi e Prestiti). Lo scorso maggio la Srl aveva depositato presso il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (Mase) una corposa integrazione documentale, richiesta nell’ambito dell’iter autorizzativo, con scadenza per la presentazione delle osservazioni fissata a giugno.

Ora si passa alla fase pratica: l’imbarcazione ha ricevuto il via libera a operare dal 23 settembre al 22 ottobre 2025, con lo scopo di raccogliere i dati necessari per valutare la compatibilità dell’impianto con l’ecosistema marino e la morfologia dei fondali.

Stando alle tabelle ministeriali, per arrivare alla decisione definitiva manca soltanto il parere del Ministero della Cultura, passaggio fondamentale per stabilire se il progetto potrà ottenere il via libera finale.

L’eolico offshore torna così al centro del dibattito in Sardegna, tra chi lo considera una scelta strategica per la transizione energetica e chi, invece, solleva dubbi sull’impatto paesaggistico, ambientale ed economico lungo la costa sud-occidentale dell’Isola.

Redazione

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