Il Comune di Quartu Sant’Elena ha deciso di adottare una linea dura sui lavori stradali, disponendo lo stop alle nuove autorizzazioni per i cosiddetti “tagli” sull’asfalto fino a quando non verranno rispettati gli accordi sui ripristini successivi alla posa dei sottoservizi. Una scelta motivata dall’esigenza di tutelare il decoro urbano e la sicurezza dei cittadini, dopo numerosi interventi rimasti incompleti o eseguiti in modo non conforme.
L’amministrazione comunale ricorda come, fin dal proprio insediamento, abbia portato avanti un fitto programma di asfaltature, che ha già consentito il rifacimento di circa 60 chilometri di strade. Il piano proseguirà con ulteriori interventi previsti nel quinto lotto, per un investimento complessivo pari a 12 milioni di euro. Un impegno economico rilevante, che secondo il Comune non può essere vanificato da lavori sui sottoservizi privi di adeguato ripristino finale.
«Per la crescita e la competitività della città i sottoservizi sono importanti», sottolineano dal Municipio, «ma è assolutamente fondamentale che siano accompagnati da ripristini adeguati». Un principio che l’amministrazione intende ora far rispettare con maggiore rigidità, dopo aver riscontrato numerose criticità sul territorio.
A spiegare la posizione dell’esecutivo è il sindaco Graziano Milia, che parla senza mezzi termini di una situazione non più tollerabile. «Non è accettabile lavorare quotidianamente e investire ingenti risorse pubbliche per poi vedere la città nuovamente smembrata», afferma il primo cittadino. «È una questione di decoro, ma anche di sicurezza. Per questo esigiamo da chi opera sui sottoservizi, Enel in primis, il rispetto del programma concordato. Vogliamo garantire alla cittadinanza un tracciato stradale adeguato».
Le criticità segnalate sono numerose e diffuse. Molte strade interessate da lavori nel sottosuolo risultano infatti abbandonate senza un concreto rifacimento dell’asfalto, con buche, avvallamenti e superfici sconnesse che rappresentano un rischio non solo per automobilisti e ciclisti, ma anche per i pedoni. Una situazione che in alcuni casi si protrae da mesi, se non da anni.
Un esempio emblematico è l’area attorno alla nuova cabina Enel di viale Colombo, dove, a distanza di tempo dalla conclusione dei lavori, non solo manca il ripristino definitivo, ma è addirittura comparsa vegetazione spontanea, segno evidente del lungo periodo trascorso senza interventi. Problemi analoghi si registrano anche in punti strategici come l’incrocio tra via Alghero e via Sulis.
Le criticità non risparmiano nemmeno alcune strade asfaltate di recente, dove successivi interventi sui sottoservizi hanno compromesso il manto stradale senza che seguissero i necessari rifacimenti. Tra le vie interessate vengono citate via Manara, via Copernico e via Panzini, ma l’elenco è più ampio e riguarda diversi quartieri della città.
Per fare chiarezza, l’amministrazione ha avviato sopralluoghi sistematici sulle autorizzazioni rilasciate nel 2025, affidandoli a un tecnico comunale appositamente nominato. Le verifiche stanno confermando, come sottolinea il Comune, la necessità di completare numerosi interventi di ripristino, rafforzando la decisione di adottare misure più restrittive.
Alla luce di queste risultanze, il Comune ha deciso che per quanto riguarda Enel non verranno rilasciate nuove autorizzazioni fino a quando non sarà completato il cronoprogramma dei ripristini relativo agli interventi del 2025. Una scelta che segna un cambio di passo nei rapporti con i gestori dei sottoservizi e che punta a responsabilizzare maggiormente chi opera sul territorio.
L’obiettivo dichiarato è duplice: da un lato difendere gli investimenti pubblici già effettuati, dall’altro garantire strade sicure e decorose ai cittadini. La speranza dell’amministrazione è che il blocco delle autorizzazioni rappresenti un forte incentivo al rispetto degli impegni, evitando che Quartu continui a pagare il prezzo di lavori incompleti e ripristini rinviati.
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