Estate 2025 con partenza lenta per il turismo in Sardegna, dove i dati di luglio confermano un calo nei flussi rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. A trattenere il peggio, secondo quanto rilevato dagli operatori del settore, è stata la presenza dei vacanzieri stranieri, che hanno in parte compensato la flessione delle presenze italiane.
Federalberghi segnala un netto cambiamento nei comportamenti delle famiglie, sempre più attente alle spese. «Le famiglie spendono meno», affermano dall’associazione di categoria, sottolineando l’impatto del caro vacanze su prenotazioni e durata dei soggiorni. L’incremento dei costi, dai trasporti agli alloggi, ha spinto molti italiani a ridurre i giorni di vacanza o a scegliere mete alternative più accessibili.
La Sardegna resta una delle mete più ambite, ma la combinazione tra aumenti generalizzati e difficoltà logistiche, come i costi dei traghetti e dei voli, ha inciso negativamente sull’afflusso nelle prime settimane della stagione. In particolare, il mese di luglio, tradizionalmente tra i più forti, ha mostrato numeri inferiori alle attese, lasciando al comparto la speranza di un’inversione di tendenza tra agosto e settembre.
Proprio il mese di settembre viene indicato dagli operatori come cruciale per riequilibrare la stagione turistica, con l’auspicio di un “boom di fine estate” sostenuto da prenotazioni last minute e da un clima ancora favorevole. In quest’ottica, le promozioni e i pacchetti flessibili potrebbero diventare strumenti fondamentali per attrarre una clientela in cerca di convenienza.
I turisti stranieri, in particolare da Germania, Francia e Svizzera, continuano a scegliere l’isola, apprezzando natura, enogastronomia e patrimonio culturale. Tuttavia, anche in questo segmento si osservano comportamenti più prudenti, con prenotazioni effettuate all’ultimo momento e budget più contenuti.
Nel frattempo, gli operatori del settore chiedono un maggiore sostegno istituzionale, con interventi a favore della mobilità e incentivi per promuovere la destagionalizzazione. L’estate 2025 potrebbe ancora rivelarsi positiva, ma solo se accompagnata da politiche capaci di intercettare le nuove esigenze dei viaggiatori e contenere l’impatto dell’inflazione turistica.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.