A Cagliari, il Laboratorio di Ecologia Urbana “Enrico Corti” scende in campo con un’iniziativa che mescola scrittura collettiva, ecologia e spazio pubblico come in una partita giocata su più livelli. “Posizionarsi narrativamente” non è solo un evento, ma un esercizio corale dove le parole diventano movimento e la città si trasforma in un testo da leggere e riscrivere.
L’appuntamento odierno, gratuito e aperto a tutte e tutti, si articola in due tempi, dalle 10.30 alle 13 e dalle 16.30 alle 19. Come in una gara a ritmo alternato, i partecipanti potranno entrare e uscire da un flusso creativo continuo, previa prenotazione via email.
Dopo la recente passeggiata del ciclo “La città multispecie”, che ha attraversato le aree di Tuvixeddu e Tuvumannu, il laboratorio propone un cambio di passo: dalla lettura critica si passa alla scrittura esperienziale. Un po’ come passare dall’analisi tattica alla partita vera.
Guidati dal collettivo Ischìrere e dalle curatrici Maria Luisa Mura e Maria Oppo, i partecipanti lavoreranno su esercizi di geografia letteraria e poesia performativa, reinterpretando in chiave personale e dissonante i testi di autrici e autori come Laura Conti, Joyce Lussu e Sergio Atzeni. Il risultato? Un gioco creativo dove corpo, parola e movimento dialogano come reparti ben coordinati.
In questo laboratorio, la scrittura non resta sulla carta. Le parole si trasformano in materiali condivisi, pronti a prendere voce e diventare gesto. È una sorta di pressing creativo sul reale, dove ogni partecipante contribuisce a costruire una narrazione collettiva capace di interrogare il presente.
L’obiettivo è chiaro: sviluppare una nuova consapevolezza ecologica, osservando il territorio non solo con gli occhi, ma anche con l’immaginazione e il linguaggio.
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