L’emergenza blackout continua a mettere in difficoltà l’hinterland di Cagliari, dove le temperature oltre i 40 gradi e i guasti alla rete elettrica stanno causando pesanti disagi. Se ad Assemini la corrente è tornata nella notte, in diversi comuni dell’area metropolitana le interruzioni proseguono tra proteste, danni economici e crescente preoccupazione.
Ad Assemini il ripristino è arrivato intorno alle due del mattino, dopo ore di attesa. Nelle vie Piave e Fiume alcuni residenti erano scesi in strada in cerca di un po’ di refrigerio, impossibilitati a restare nelle abitazioni senza condizionatori e con temperature ancora superiori ai 30 gradi.
Poco prima il sindaco Mario Puddu aveva informato la cittadinanza, attraverso i social, dell’arrivo di un nuovo gruppo elettrogeno dopo un confronto con i responsabili di Enel, chiedendo ancora pazienza ai cittadini.
Nonostante il ritorno dell’elettricità, restano i danni causati dai continui blackout: frigoriferi e congelatori fuori uso, alimenti deteriorati e forte preoccupazione per anziani e persone fragili rimaste senza corrente durante l’ondata di calore.
La situazione resta critica anche negli altri comuni. A Decimomannu la sindaca Monica Cadeddu ha spiegato che i tecnici sono al lavoro e che, se necessario, saranno installati gruppi elettrogeni provvisori. A Sestu continuano invece le interruzioni intermittenti e gli sbalzi di tensione.
Particolarmente pesante il quadro a Quartucciu, dove numerosi cittadini denunciano blackout ripetuti ormai da giorni, con pesanti ripercussioni sulla vita quotidiana. L’amministrazione comunale ha ribadito che i disservizi dipendono dalla rete di distribuzione elettrica e ha sollecitato interventi urgenti. Anche a Sinnai il ritorno della corrente è stato soltanto parziale, lasciando ancora diverse zone senza alimentazione.
La protesta ora si sposta anche sul piano legale. Ad Assemini alcuni residenti stanno valutando un esposto alla Procura per interruzione di pubblico servizio, mentre in diversi comuni si organizzano richieste collettive di risarcimento per i danni subiti.
Resta infine aperto il nodo sulle cause dell’emergenza: se il caldo eccezionale ha certamente messo sotto pressione gli impianti, molti cittadini chiedono di capire se la rete elettrica sia ormai insufficiente a sostenere i consumi estivi e se siano necessari interventi strutturali per evitare nuovi blackout.
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