Cagliari DLab: verso la fase 2.0 con nuove risorse e progetti innovativi

Il laboratorio urbano dell'innovazione di Cagliari entra nella fase successiva, con il sostegno di nuove risorse per potenziare l'ecosistema di innovazione tecnologica e le iniziative locali.

Dopo due anni e mezzo di impegno, Cagliari DLab è pronto per entrare nella sua fase 2.0, un passo fondamentale per continuare a sviluppare l’ecosistema di innovazione tecnologica della città. Il laboratorio urbano, che ha rappresentato un punto di riferimento per l’innovazione, sta per avviare una nuova fase che si concentrerà sul rafforzamento delle attività già avviate e sull’ampliamento delle opportunità per i giovani, le startup e le imprese.

Il Sindaco di Cagliari, Massimo Zedda, ha annunciato con soddisfazione il reperimento di nuove risorse per continuare il percorso iniziato, grazie anche al sostegno iniziale del Ministero del Made in Italy. Durante l’evento “La Roadmap dell’innovazione”, tenutosi il 18 dicembre all’Ex Distilleria di Pirri, Zedda ha sottolineato l’importanza di integrare nel bilancio del Comune nuove risorse per garantire la continuità della Casa delle Tecnologie Emergenti (CTE) e di altre iniziative collegate. “Come Comune e come Anci, stiamo lavorando con altre 13 città per richiedere al Governo fondi aggiuntivi per dare continuità a queste iniziative”, ha dichiarato il primo cittadino.

L’iniziativa ha trovato un importante supporto anche dalla Regione Sardegna. Elisabetta Neroni, Direttrice Generale del Centro Regionale di Programmazione della Regione Sardegna, ha spiegato che, in collaborazione con il Comune di Cagliari, sono già stati avviati progetti a valere sulle risorse del FESR (Fondo Europeo di Sviluppo Regionale). “Ci saranno risorse destinate a questa iniziativa, tra cui 10 milioni di euro per l’agenda urbana, che sosterranno anche il trasferimento tecnologico e l’innovazione”, ha affermato Neroni.

L’evento è stato anche l’occasione per fare il punto sui risultati raggiunti dal Cagliari DLab, in particolare nei settori del turismo, sensing ambientale, smart cities, green economy, smart energy e smart mobility. Tutto questo è stato possibile grazie alla collaborazione con partner di rilievo come il CRS4, l’Università degli Studi di Cagliari, TIM, Abinsula, GreenShare, WiData, Artes 4.0 e Cyber 4.0.

In vista della fase 2.0, il Cagliari DLab punta a consolidare l’impegno in alcune aree chiave: la formazione delle giovani generazioni, l’incentivazione dell’imprenditorialità femminile, e la semplificazione burocratica per favorire l’accesso delle startup ai finanziamenti. Il laboratorio si conferma come uno spazio di contaminazione tra idee e innovazione, destinato a trasformare Cagliari in una città sempre più smart e proiettata verso il futuro.

Redazione

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