Una rete di spaccio che coinvolgeva non solo adolescenti, ma anche bambini di 10 e 11 anni, è stata smantellata dalla Polizia di Stato nel quartiere di San Michele, a Cagliari. Al centro dell’inchiesta un uomo di 36 anni, già arrestato lo scorso 15 luglio per reati legati alla droga, e nuovamente fermato nei giorni scorsi dalla Squadra Mobile, gruppo Falchi della Sezione criminalità diffusa.
Nonostante fosse sottoposto all’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria dopo il primo arresto, l’uomo aveva ripreso a spacciare, spostando la sua attività in altri punti del quartiere e servendosi della collaborazione attiva di almeno tre minorenni: due ragazzi di 17 anni e uno di 16. Più preoccupante ancora la presunta partecipazione di bambini di appena 10 e 11 anni, usati per veicolare la droga e confondere le forze dell’ordine.
Durante l’operazione, la polizia ha documentato oltre 100 cessioni di sostanza stupefacente in appena 48 ore. Un dato che evidenzia la sistematicità e l’organizzazione dell’attività, ben lontana da episodi occasionali. Gli investigatori hanno confermato il sequestro di 15 grammi di cocaina, 18 grammi di hashish e 400 euro in contanti, ritenuti provento delle vendite.
Le indagini ora si concentrano su altri minori, di età inferiore ai 14 anni, la cui presenza e il possibile coinvolgimento nello spaccio sono emersi durante gli appostamenti e le intercettazioni. La posizione di questi giovanissimi è al vaglio degli investigatori, che stanno procedendo con la massima cautela anche alla luce delle implicazioni sociali e familiari del caso.
Il trentaseienne si trova attualmente nel carcere di Uta, in attesa della convalida dell’arresto. Per i tre adolescenti coinvolti, invece, è scattata la denuncia alla Procura della Repubblica presso il Tribunale per i minorenni. Sono stati accompagnati dagli agenti e successivamente affidati alle famiglie, come previsto dalla normativa vigente.
L’operazione è stata resa possibile anche grazie alla collaborazione dei cittadini attraverso la piattaforma Youpol, il portale della Polizia di Stato che consente segnalazioni anonime e tempestive. Il caso ha sollevato forti preoccupazioni tra gli abitanti del quartiere, già segnato da episodi simili, e ha rilanciato il dibattito sulla vulnerabilità dei minori in contesti ad alta marginalità.
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