È scattato l’allarme botulino, dopo i tre morti per intossicazioni registrati tra Calabria e Sardegna.
Il ministero della Salute ha attivato i protocolli sanitari in Sardegna e Calabria dopo le tre vittime accertate a causa della tossina del botulino ingerita in cibi preparati in chioschi ambulanti.
In Sardegna la vittima è la donna di 38 anni, Robeta Pitzalis, deceduta all’ospedale Businco da dove era stata trasferita a seguito del ricovero al Brotzu con sintomi da intossicazione alimentare. la donna aveva mangiato della salsa guacamole durante la Fiesta Latina di Monserrato, nella quale sono rimaste intossicate anche altre 11 persone, tra cui un bambino.
A Diamante, in provincia di Cosenza, la tossina sarebbe stata presente nelle cime di rapa con cui un truck food farciva i suoi panini. Il bilancio, al momento, è di due vittime e diversi ricoverati, alcuni gravi. In Sardegna è indagato il responsabile della Fiesta Latina, nonché del chiosco dove è stata servito il cibo messicano.
In Calabria sono tre gli indagati per omicidio colposo, lesioni personali colpose e commercio di sostanze alimentari nocive dalla Procura di Paola.
Si attendono gli esiti delle autopsie sulle vittima.
Come ha spiegato il prof. Bassetti, il botulino è il più potente dei veleni presenti in natura.
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