Nel corso di una perquisizione effettuata lunedì scorso a Cagliari, nell’ambito di un’operazione per smantellare un gruppo criminale dedito allo spaccio, è emerso un ulteriore reato: il possesso di animali protetti. Uno degli uomini coinvolti, colpito da un’ordinanza di custodia cautelare, è stato trovato in possesso di 10 esemplari di testuggini protette custodite nel giardino della sua abitazione.
L’intervento per la tutela degli animali
Grazie alla collaborazione tra il personale del Centro Anticrimine Natura di Cagliari e i Carabinieri Forestali del CITES, le testuggini sono state recuperate e affidate a una struttura veterinaria specializzata. Il ruolo dei Carabinieri Forestali è stato determinante per l’individuazione e la messa in sicurezza degli animali, garantendo la loro protezione in conformità alle leggi vigenti.
Durante l’operazione sono state trovate anche 10 trappole per uccellagione, in violazione dell’articolo 30 comma 1 della Legge 157/92, che regola la protezione della fauna selvatica. L’utilizzo di tali strumenti rappresenta un grave reato contro l’ambiente e la biodiversità.
Denuncia e conseguenze
L’uomo è stato denunciato in stato di libertà per i reati legati alla fauna protetta. La scoperta delle testuggini e delle trappole ha aggiunto nuove accuse a quelle legate all’attività di spaccio, confermando la complessità dell’operazione.
Questo intervento sottolinea l’importanza della sinergia tra forze dell’ordine e enti di tutela ambientale nella lotta contro i reati ambientali e la criminalità organizzata.
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