Un grave incidente sul lavoro ha scosso la comunità di Buddusò, dove nel pomeriggio di martedì 18 giugno ha perso la vita Pietro Bua, 70 anni, rimasto schiacciato da un blocco di granito nella cava di famiglia. L’uomo, sebbene in pensione da tempo insieme ai fratelli, si recava spesso sul posto per osservare i lavori e intrattenersi con i dipendenti e i familiari impegnati nella gestione dell’attività estrattiva, oggi nelle mani delle nuove generazioni.
Anche ieri, come di consueto, Bua si era recato alla cava, situata alla periferia del paese, per verificare l’andamento delle lavorazioni e fare qualche chiacchiera. Ma la visita si è trasformata in tragedia. Mentre si trovava vicino alla segheria esterna, un blocco di granito in fase di taglio si è improvvisamente staccato, travolgendolo.
L’intervento dei soccorritori del 118 è stato immediato, ma all’arrivo i sanitari non hanno potuto fare nulla per salvargli la vita: Pietro Bua era già deceduto. Sul luogo dell’incidente sono intervenuti anche i carabinieri di Buddusò, che hanno avviato le indagini per ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto. Al vaglio degli inquirenti ci sono sia le condizioni di sicurezza dell’area che la sequenza esatta degli eventi che hanno portato al distacco del blocco.
La comunità di Buddusò è sotto shock: Pietro Bua era una figura molto conosciuta, legata da decenni all’attività estrattiva che ha rappresentato un pilastro economico del territorio. Il dramma avvenuto nella cava, luogo familiare e di consuetudine per l’uomo, ha colpito profondamente anche per la sua natura improvvisa e per il contesto in cui si è verificato.
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