Truffa sentimentale da 65mila euro a Siligo: anziano raggirato da una donna conosciuta in un locale

Dal 2016 al 2019 ha inviato 142 vaglia postali a una 61enne che si fingeva malata: il caso discusso in tribunale a Sassari

Tribunale di Cagliari

Una storia che intreccia solitudine, fiducia e inganno, quella che ha coinvolto un 68enne di Siligo e una 61enne di Cagliari, ora sotto processo con l’accusa di truffa. In soli tre anni l’uomo le ha versato oltre 65mila euro, in gran parte frutto della vendita di un terreno, convinto che l’amica a distanza fosse malata e in gravi difficoltà economiche.

Tutto è cominciato anni fa, dopo un incontro casuale in un locale. Da allora, tra i due era nato un rapporto epistolare e telefonico, alimentato da racconti drammatici e richieste d’aiuto. La donna, secondo l’accusa, aveva dichiarato di avere un tumore, inducendo l’uomo a sostenerla economicamente attraverso una lunga serie di vaglia postaliben 142 tra il 2016 e il 2019.

Il pensionato, che viveva con una pensione di invalidità di soli 300 euro al mese, aveva improvvisamente ottenuto una somma più consistente grazie alla vendita di un terreno. La disponibilità di denaro avrebbe scatenato la presunta truffatrice, che ha cominciato a presentarsi come una persona in emergenza sanitaria e abitativa, tanto da arrivare a raccontare di essere rimasta senza fissa dimora a Reggio Emilia dopo essere stata cacciata da un bed & breakfast.

Preoccupato per le sorti della donna, l’uomo si è rivolto ai carabinieri, chiedendo notizie su di lei. Da quel momento, le forze dell’ordine hanno avviato un’indagine, riscontrando incongruenze nei racconti e dando il via a una denuncia per truffa nei confronti della 61enne.

Il caso è stato discusso ieri in tribunale a Sassari, dove la pubblica ministera Alessia Sanna ha chiesto una condanna a un anno e quattro mesi, ritenendo comprovate le accuse. L’avvocato di parte civile, Giuseppe Melis, ha sottolineato come la donna avrebbe approfittato della vulnerabilità dell’uomo, definendolo una persona sola, ingenua e socialmente isolata.

A difendere l’imputata è l’avvocato Carlo Demurtas del Foro di Cagliari, mentre la giudice Valentina Nuvoli ha rinviato l’udienza per repliche e sentenza, attesa nelle prossime settimane.

Il caso riporta alla luce un fenomeno sempre più frequente: quello delle truffe sentimentali, che colpiscono spesso persone fragili, sole e facilmente manipolabili. Le forze dell’ordine invitano a prestare attenzione a richieste di denaro avanzate da conoscenti o contatti virtuali, soprattutto quando accompagnate da narrazioni drammatiche e non verificabili.

Redazione

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