Turista tedesca si frattura una caviglia sul sentiero per Cala Goloritzè: soccorsa in elicottero

La 33enne, in vacanza in Ogliastra, è stata recuperata dall’Areus e trasportata all’ospedale di Olbia dopo un infortunio in zona impervia

ambulanza in corsa

Un’escursione verso Cala Goloritzè si è trasformata in un’odissea per una turista tedesca di 33 anni, che nella tarda mattinata di oggi ha riportato una frattura esposta alla caviglia dopo essere inciampata lungo il sentiero che conduce alla celebre cala ogliastrina. L’episodio si è verificato in una zona particolarmente impervia, a metà del percorso escursionistico, molto frequentato in questo periodo.

Infortunio e allarme lanciato dai compagni

La donna, in Sardegna per una breve vacanza, non è più riuscita a proseguire il cammino a causa del forte dolore e della natura della frattura. I suoi compagni di escursione, resisi conto della gravità della situazione, hanno immediatamente contattato i soccorsi.

Intervento complesso coordinato dal 118

La centrale operativa del 118 di Sassari ha gestito la chiamata, valutando che le condizioni cliniche e la localizzazione impervia dell’incidente richiedessero un intervento con elicottero. È stato quindi attivato Echo Lima 1, l’elicottero dell’Areus, decollato dalla base di Olbia.

Il mezzo aereo ha raggiunto il punto più vicino accessibile e ha consentito la discesa di un soccorritore e di un medico direttamente sul sentiero. L’elicottero ha atteso il completamento delle operazioni di recupero sostando nello sterrato davanti alla chiesa di San Pietro, sull’altopiano del Golgo, che domina la zona costiera.

Trasporto in ospedale e condizioni stabili

Dopo le prime cure sul posto, la turista è stata immobilizzata e trasportata a bordo dell’elicottero, che ha poi fatto rotta verso l’ospedale di Olbia. Le sue condizioni non sono gravi, ma la frattura alla caviglia richiederà con tutta probabilità un intervento chirurgico e un lungo periodo di recupero.

Un’area di grande bellezza ma ad alto rischio

L’episodio evidenzia ancora una volta la difficoltà e la pericolosità di alcuni sentieri naturalistici sardi, come quello che conduce a Cala Goloritzè, famoso per il panorama mozzafiato ma caratterizzato da tratti ripidi e instabili. Le autorità raccomandano sempre massima prudenza e attrezzatura adeguata, specialmente nei mesi primaverili ed estivi, quando il flusso turistico aumenta.

Redazione

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