CAGLIARI – Il palazzo di cinque piani nel Quartiere del Sole a Cagliari, situato vicino all’oasi di Molentargius e alla villa del Governatore Solinas, non verrà demolito. Questa è la decisione dei giudici, i quali ritengono che le eventuali violazioni delle norme edilizie siano minime, e pertanto l’edificio non sarà sottoposto a sequestro.
L’ANTEFATTO. I proprietari del palazzo, i fratelli Simone e Francesca Argiolas, che gestiscono la Tomasi Edilizia, avevano acquistato il terreno dalla famiglia Ciani, suddiviso in due parti adiacenti: una venduta al presidente della Regione Christian Solinas (l’oggetto di un’inchiesta della Procura di Cagliari) e l’altra ai fratelli Argiolas. Quest’ultimi avevano ottenuto un permesso edilizio dal Comune di Cagliari per costruire un edificio con cinque piani fuori terra e uno interrato, situato a breve distanza dalla villa del presidente della giunta regionale.
L’INDAGINE. Il cantiere fu però sottoposto a indagine da parte della Forestale, che contestò diverse irregolarità, tra cui l’illecita premialità volumetrica, la produzione di energia rinnovabile inferiore alle specifiche richieste per il permesso edilizio e la violazione delle distanze prescritte dalle norme tecniche di attuazione.
LA DECISIONE DEI GIUDICI. Nonostante queste accuse, i giudici hanno deciso di non sequestrare l’edificio, basandosi sul principio di adeguatezza e proporzionalità del sequestro. Ritengono che una violazione di soli 20 centimetri delle distanze delle terrazze non giustifichi il sequestro di un edificio di cinque piani.
Un’indagine penale era stata anche aperta contro cinque persone: Alfredo Ciani, Simone e Francesca Argiolas, e due funzionari del Comune di Cagliari, Roberto Meloni e Salvatore Farci. I reati contestati includevano il falso, le violazioni paesaggistiche e ambientali, nonché la corruzione. Tutte le accuse sono state successivamente archiviate.
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