Nel cuore di Sa Manifattura, a Cagliari, dal 13 al 15 novembre 2025, si terrà l’undicesima edizione di Officine Permanenti, il festival che quest’anno ruota attorno al tema “Fenomeni”. Un percorso multidisciplinare che intreccia scienza, filosofia, arte e società, per interrogarsi su ciò che appare, si manifesta e sorprende nella realtà quotidiana e nei processi del pensiero.
L’idea di fenomeno, al centro di questa edizione, si radica nel suo significato originario: “ciò che appare ai sensi”, l’espressione visibile di qualcosa che accade. Dai fenomeni naturali, come la pioggia o un’eruzione vulcanica, fino a quelli artificiali e culturali, come una scoperta scientifica, un gesto artistico o una tendenza virale, Officine Permanenti 2025 si propone di osservare le manifestazioni del reale come soglie di conoscenza, varchi verso nuove comprensioni dell’esperienza umana.
In un tempo in cui la dimensione digitale genera fenomeni globali, rapidi e mutevoli, il festival invita a una riflessione condivisa: ricominciare a osservare, ad ascoltare e decifrare i segni del mondo, senza cercare verità definitive ma spazi di senso. L’obiettivo è quello di costruire una nuova cartografia del contemporaneo, accogliendo l’ambiguità come terreno fertile di interpretazione.
Officine Permanenti si conferma così un laboratorio di pensiero e creatività, un luogo dove discipline diverse si incontrano per interrogare la realtà. La scienza, con il suo metodo analitico, dialoga con la filosofia, l’arte, la letteratura, la musica e la sociologia, in un intreccio di prospettive che mira a cogliere la molteplicità del fenomeno come oggetto di indagine ma anche come esperienza sensibile.
Il programma
L’edizione 2025 prevede tre giornate dense di appuntamenti, incontri e performance.
Giovedì 13 novembre aprirà il festival con i primi talk e momenti di confronto tra esperti di diversi ambiti disciplinari, incentrati sul ruolo dei fenomeni come catalizzatori di conoscenza e cambiamento.
Venerdì 14 novembre, nella Sala Eventi, dalle 16.00 alle 18.30, si terrà il seminario OIC “Il processo collaborativo BIM per la creazione e la gestione delle opere”, con gli interventi di Sandro Catta, Antonio Piccinini e Luca Spinazzola, dedicato alle nuove modalità di collaborazione nel campo della progettazione e costruzione digitale.
Sempre venerdì, nella Sala Contemporanea, dalle 19.00 alle 20.00, spazio alla musica con “Fenomeni sonori. Dalla composizione al brand: note che diventano storie”, una conversazione tra Flavio Ibba, compositore e produttore, e Massimo Moi, dedicata alla potenza narrativa del suono e alla sua capacità di generare identità.
A seguire, dalle 20.00 alle 20.30, la cerimonia di premiazione del Premio Tesi di Laurea OIC, che valorizza i giovani talenti nel campo della progettazione e dell’innovazione.
La serata si chiuderà alle 21.00 con lo spettacolo “Processo alla sanità” di Gianluca Medas, un racconto teatrale che intreccia riflessione civile e linguaggio performativo, in linea con lo spirito critico e visionario del festival.
Il sabato 15 novembre sarà dedicato a nuovi incontri, reading e dibattiti che continueranno a indagare i fenomeni del nostro tempo: dalla trasformazione sociale alle dinamiche percettive, fino al ruolo dell’immagine e della comunicazione nell’era digitale.
Officine Permanenti 2025 si conferma così un crocevia di linguaggi e saperi, un osservatorio culturale dove ciò che accade nel mondo trova spazio per essere interpretato e condiviso.
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