Domenica amara per i bagnanti del Poetto di Cagliari, dove si è registrata una nuova ondata di multe per sosta irregolare, in particolare nella zona tra Fico d’India e Corto Maltese, sul lungomare di fronte ai lidi. A finire nel mirino della polizia municipale sono state decine di auto parcheggiate lungo una strada segnata da una striscia bianca continua, tecnicamente non adibita alla sosta ma dove, secondo molti cittadini, le auto non intralciano la viabilità né creano pericoli.
Le sanzioni arrivano a pochi giorni dall’entrata in vigore delle nuove tariffe per i parcheggi a pagamento, che hanno fatto esplodere la protesta tra residenti, pendolari e turisti. Le nuove cifre applicate quest’estate al Poetto sono considerate da molti esorbitanti e irragionevoli: 5 euro per tre ore di sosta, 9 euro per sei ore, fino a 14 euro per una giornata intera. L’anno scorso, a titolo di confronto, si pagavano 3 euro per la mattina e 5 per l’intera giornata.
Il risultato? Chi cerca un posto gratuito finisce per fermarsi dove può, spesso in aree che, pur non essendo permesse, non causano danni alla sicurezza stradale. Una situazione che alimenta frustrazione e polemiche, soprattutto nei fine settimana, quando il flusso di persone verso la spiaggia aumenta drasticamente e la disponibilità di parcheggi legali si riduce a poche decine di posti.
Le proteste non si sono fatte attendere. In molti segnalano come basterebbe una semplice modifica alla segnaletica per trasformare la zona “incriminata” in area di sosta regolare gratuita, con strisce bianche, senza alcun impatto negativo sulla viabilità. Un’opzione che, al momento, non sembra essere presa in considerazione dal Comune, impegnato invece su un piano di mobilità che punta a disincentivare l’uso dell’auto privata.
“Non si può parlare di città turistica e poi multare chi cerca di trascorrere una domenica al mare”, commenta un residente, esasperato dalla situazione. Il tema è ormai oggetto di confronto politico e sociale, con sempre più cittadini che chiedono un riequilibrio tra politiche di sostenibilità e diritto alla fruizione libera degli spazi pubblici.
Il Poetto, che da sempre rappresenta il cuore balneare di Cagliari, rischia così di trasformarsi in un luogo accessibile solo a chi può permettersi costi elevati. Le multe e le tariffe aumentate potrebbero infatti avere un effetto dissuasivo non solo per i cagliaritani, ma anche per i turisti che, di fronte a costi paragonabili a località di lusso, potrebbero preferire altre mete più accessibili.
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Questa follia ideologica del green deal e delle varie forme di applicazione (ostacolare l’uso dell’auto, cancellazione dei parcheggi, multe a tappeto e infinite altre modalità) è uno dei fattori che sta portando alla gravissima crisi dell’industria dell’auto. Tranne che poi i partiti che lo propongono e gli stessi sostenitori fanno i cortei per protestare contro la cassa integrazione, i licenziamenti, ecc. Il principio è giusto ma le modalità applicative fanno cag….