Tari 2025, al via l’invio degli avvisi: novità, scadenze e modalità di pagamento

In corso la trasmissione degli avvisi per la Tassa rifiuti a Cagliari. Introdotte nuove componenti perequative, confermate rate e modalità di invio

rifiuti Tari

Il Servizio Tributi del Comune di Cagliari ha avviato in questi giorni l’invio degli avvisi bonari per il pagamento della Tari 2025, la Tassa sui rifiuti che finanzia il servizio di raccolta differenziata. I primi ad essere raggiunti sono i contribuenti dotati di posta elettronica certificata (PEC). Entro la fine di ottobre, gli avvisi saranno trasmessi anche via email ordinaria e in formato cartaceo.

La Tari viene calcolata in base al Piano economico-finanziario del Comune, predisposto dal Servizio di Igiene Urbana e approvato con deliberazione n. 36 del 7 giugno 2024. Gli avvisi per il 2025 includono anche il conguaglio per l’anno 2024, riferito alle Utenze Domestiche (UD) e Non Domestiche (UND) che hanno superato i limiti consentiti per il conferimento del secco indifferenziato.

I limiti di conferimento rimangono invariati rispetto allo scorso anno:

  • UD: 21 conferimenti per nuclei familiari con un solo componente, 26 per quelli con più componenti;

  • UND: 26 conferimenti per contenitori da 20 a 45 litri e sacchi da 100 litri, 44 conferimenti per contenitori di capienza superiore.

Il dettaglio dei costi extra e delle modalità di calcolo è riportato nel prospetto allegato all’avviso.

Tre nuove componenti perequative

Negli avvisi Tari 2025 sono inoltre presenti tre voci aggiuntive di costo, introdotte da delibere Arera (l’Autorità di regolazione per energia, reti e ambiente):

  • UR1a: 0,10 euro/utenza, per la copertura dei costi di gestione dei rifiuti accidentalmente pescati o volontariamente raccolti;

  • UR2a: 1,50 euro/utenza, per far fronte a eventi eccezionali o calamitosi;

  • UR3a: 6 euro/utenza, per finanziare il “Bonus rifiuti”, in vigore dal 1° gennaio 2025.

Modalità di pagamento

Dal 2021, la Tari si paga tramite il sistema PagoPA. Sono previste due opzioni:

  • Pagamento in un’unica soluzione;

  • Pagamento in quattro rate bimestrali, con scadenze indicate nell’avviso: dal 31 ottobre 2025 al 30 aprile 2026.

Sia il pagamento in unica soluzione che quello della prima rata potranno essere effettuati entro 15 giorni dalla ricezione dell’avviso.

Modalità di invio dell’avviso

L’invio degli avvisi segue diverse modalità, in base ai canali comunicati dal contribuente:

  • Solo PEC: per imprese iscritte alla Camera di Commercio, professionisti iscritti agli ordini e utenti che hanno comunicato la PEC al Servizio Tributi;

  • Email e cartaceo: per chi ha indicato un indirizzo email non PEC;

  • Solo cartaceo: per chi non ha fornito alcun contatto digitale.

Canali digitali alternativi

L’avviso Tari potrà essere consultato anche attraverso:

  • LinkMate – lo sportello telematico del contribuente, accessibile tramite SPID;

  • App IO – l’app ufficiale dei servizi pubblici, da cui sarà possibile visualizzare e pagare l’avviso.

Il Servizio Igiene del suolo e ambiente resta a disposizione per chiarimenti sul numero dei conferimenti e su altri dettagli del calcolo.

Redazione

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