Lo scenario politico sardo è scosso dall’ordinanza della Corte d’Appello di Cagliari che chiede la Decadenza della Presidente della Giunta Regionale, Alessandra Todde. Al centro della disputa, presunti errori nella gestione della campagna elettorale. Salvatore Deidda, Deputato di Fratelli d’Italia e Presidente della Commissione Trasporti, attacca duramente, dichiarando che la Presidente e i suoi alleati rifiutano di ammettere di aver sbagliato, dimostrando palese contraddizione tra le dichiarazioni fatte. Deidda ribadisce la pretesa di chiarezza su ogni passaggio, dalla mancata apertura del conto alla nomina del mandatario elettorale.
Deidda critica inoltre il tentativo, a suo dire, di screditare la Commissione di Garanzia Elettorale, sostenendo che il rispetto della legge sia imprescindibile, per cui non ritiene si possano giustificare le violazioni dicendo che la norma è vecchia o complicata.
Pronta la replica dei democratici. Marco Meloni, senatore del Partito Democratico, esprime solidarietà alla Presidente Todde, affermando che gli errori formali contestati non sono sufficienti per giustificarne la decadenza. Meloni sottolinea che la legge elettorale del 1993 presenta aspetti obsoleti e poco chiari. Il Senatore ha aggiunto che secondo i legali, eventuali errori non possono compromettere il mandato della Presidente.
Il Senatore esclude che si tratti di una questione di trasparenza e che anche l’opposizione riconosce la buona fede della Presidente, sottolineando che serve calma per risolvere rapidamente la vicenda.
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