Sant’Elia cambia volto: partiti i lavori per la rigenerazione urbana da 100 milioni

Al via il primo cantiere nel quartiere cagliaritano. In programma nuovi servizi, spazi pubblici, edilizia e verde per superare decenni di marginalità

È ufficialmente iniziata la trasformazione di Sant’Elia, storico quartiere di Cagliari a lungo segnato da disservizi e isolamento sociale. Sono partiti i primi cantieri del piano di rigenerazione urbana, un progetto ambizioso annunciato lo scorso marzo dal Comune e dalla Regione Sardegna, con un investimento complessivo che supera i 100 milioni di euro, provenienti da fondi regionali, statali ed europei.

Un intervento a tappe, partito dai sottoservizi

I lavori sono cominciati dal rifacimento della rete idrica, fognaria e dell’illuminazione pubblica, interventi essenziali per garantire le basi di una trasformazione duratura. Questa è solo la prima fase di un programma integrato che interesserà progressivamente tutto il quartiere, con la riqualificazione degli spazi pubblici, l’edilizia residenziale, nuovi impianti sportivi, servizi sanitari e sociali, e aree verdi.

Parco degli Anelli e lungomare: simboli della rinascita

Tra gli interventi più attesi figurano il completamento del Parco degli Anelligrande area verde al centro del quartiere, da anni incompiuta – e la riqualificazione del lungomare, destinati a diventare simboli della rinascita urbana di Sant’Elia, con impatto positivo anche sul piano paesaggistico e turistico.

Un nuovo modello per tutti i quartieri

Il sindaco Massimo Zedda, attraverso un post pubblicato sui social, ha definito l’intervento «un modello replicabile in altri quartieri», basato su un approccio sinergico e integrato tra enti, servizi e cittadini. «Con lo stesso metodo stiamo lavorando anche a Pirri, Mulinu Becciu, Is Mirrionis, San Michele e Sant’Avendrace. A Cagliari i quartieri sono al centro dell’operato dell’amministrazione», ha dichiarato Zedda.

Un’opportunità sociale e urbanistica senza precedenti

Il piano rappresenta una delle più grandi operazioni di rigenerazione urbana mai realizzate nel capoluogo sardo, e ha come obiettivo il superamento delle criticità storiche di Sant’Elia, spesso associato a marginalità e degrado, pur trovandosi a pochi passi dal mare e dallo stadio.

Con l’avvio dei lavori, Cagliari scommette su un modello di sviluppo sostenibile e inclusivo, in cui la riqualificazione infrastrutturale si accompagna a interventi sociali e culturali, in grado di migliorare concretamente la qualità della vita degli abitanti.

Redazione

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