Sardegna nella morsa del caldo, a Jerzu sfiorati i 46 gradi. Da oggi leggera frenata

La quinta ondata di calore porta temperature record nell’isola: il termometro raggiunge 45,8 gradi in Ogliastra, mentre gli esperti avvertono sugli effetti del cambiamento climatico

La Sardegna continua a fare i conti con una delle fasi di caldo più intense dell’estate. La quinta ondata di calore, alimentata da una massa d’aria rovente proveniente dal Sahara, ha portato le temperature a livelli eccezionali, con la colonnina del termometro arrivata a sfiorare i 46 gradi.

Il valore più elevato è stato registrato a Jerzu, nel cuore dell’Ogliastra, dove la temperatura ha raggiunto i 45,8 gradi. Anche il capoluogo regionale è stato interessato dalla forte ondata: a Cagliari sono stati toccati i 40 gradi.

Temperature estreme e sabbia dal Sahara

L’isola si è trovata immersa in una situazione caratterizzata da aria molto calda e dalla presenza di sabbia proveniente dal deserto del Sahara. Le condizioni hanno determinato giornate particolarmente difficili per la popolazione, con valori molto superiori rispetto alla norma stagionale.

Le previsioni indicano però un graduale miglioramento. A partire dalla serata di ieri i primi venti di maestrale hanno iniziato a interessare il territorio regionale, favorendo una lenta diminuzione delle temperature.

Il calo, tuttavia, non cancella l’eccezionalità dei valori registrati nei giorni precedenti, con l’isola che resta al centro di una fase meteorologica estrema.

Gli esperti: fino a otto gradi sopra la media

A spiegare la portata del fenomeno è il tenente colonnello del Servizio meteorologico dell’Aeronautica militare Carlo Spanu.

Secondo l’esperto, nei giorni di maggiore intensità l’ondata di calore ha portato la Sardegna a temperature tra sette e otto gradi superiori alla media stagionale.

Spanu invita però a distinguere i dati relativi ai picchi di caldo dall’intero andamento dell’estate. La valutazione complessiva della stagione sarà possibile soltanto al termine del periodo estivo.

Per ora, secondo le stime, la variazione media dell’intera estate potrebbe attestarsi intorno ai due gradi, ma si tratta ancora di un dato provvisorio.

L’impatto sul clima e sull’ecosistema

Anche un aumento apparentemente contenuto delle temperature medie può avere conseguenze rilevanti. Secondo gli esperti, una variazione di due gradi rappresenterebbe già un cambiamento significativo per gli equilibri naturali, mentre aumenti molto più elevati avrebbero effetti estremamente pesanti sugli ecosistemi.

Il riferimento è agli effetti del riscaldamento globale e alla crescente frequenza di fenomeni meteorologici estremi, che stanno modificando le condizioni climatiche anche nel Mediterraneo.

La Sardegna si trova quindi a fronteggiare un’estate caratterizzata da episodi di caldo intenso, con temperature record che riportano l’attenzione sul tema dell’adattamento ai nuovi scenari climatici.

Redazione

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