Sardegna rovente, Orani sfiora i 48 gradi con 47,6

Il Nuorese resta tra le aree più colpite dall’ondata di caldo: temperature record anche a Dorgali e Ottana, oltre 43 gradi nel Sud dell’Isola

La Sardegna continua a fare i conti con una fase di caldo eccezionale, con temperature che raggiungono valori da record soprattutto nelle zone interne. A Orani, nel Nuorese, il termometro ha raggiunto 47,6 gradi, uno dei dati più elevati registrati sull’Isola nelle ultime settimane.

Il dato arriva dalla rete delle stazioni meteorologiche dell’Agenzia regionale per la protezione dell’Ambiente della Sardegna (Arpas), che monitora costantemente l’andamento delle temperature nei diversi territori regionali.

Orani, paese natale dell’artista Costantino Nivola, era già stato protagonista nei giorni scorsi per i valori estremi raggiunti, tanto da essere indicato tra i centri più caldi d’Italia durante la precedente fase dell’ondata africana. Anche questa volta il comune del Nuorese si conferma uno dei luoghi maggiormente interessati dal caldo intenso.

Il Nuorese continua quindi a registrare temperature eccezionali, con diversi centri sopra la soglia dei 40 gradi. A Dorgali la temperatura massima ha raggiunto 43,5 gradi, mentre nella vicina Ottana si sono registrati 43,4 gradi.

Il caldo estremo non ha risparmiato neppure il resto dell’Isola. Nelle aree meridionali della Sardegna sono stati rilevati valori molto elevati, con 43,3 gradi a Villacidro e 43,2 gradi a Domus de Maria.

La nuova ondata di calore conferma una situazione meteorologica caratterizzata dalla presenza persistente di masse d’aria calda provenienti dal continente africano, capaci di determinare temperature ben superiori alla media stagionale.

Le zone interne risultano particolarmente esposte ai picchi più elevati a causa della distanza dal mare e della maggiore capacità del terreno di accumulare calore durante le ore diurne. Le località costiere, pur registrando valori elevati, beneficiano generalmente dell’azione mitigatrice delle brezze marine.

I dati registrati dall’Arpas evidenziano una fase climatica straordinaria, con temperature che in diversi centri hanno superato abbondantemente i 40 gradi.

Il perdurare delle condizioni di caldo intenso mantiene alta l’attenzione sui possibili effetti sulla salute delle persone, soprattutto per anziani, bambini e soggetti più fragili, oltre che sul rischio legato agli incendi, favorito dalla siccità e dalle alte temperature.

La Sardegna resta quindi sotto la pressione dell’anticiclone caldo, con valori che continuano a segnare livelli eccezionali e che confermano una delle estati più torride degli ultimi anni.

Redazione

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