Turisti multati sui bus Ctm, l’azienda replica alle polemiche

Ctm replica dopo le multe ai turisti a Cagliari: i controlli sono obbligatori, ma resta acceso il confronto su informazione e accoglienza.

Le recenti multe inflitte ad alcuni turisti a Cagliari per mancanza del titolo di viaggio hanno sollevato un acceso dibattito. Le sanzioni, considerate da molti troppo severe, hanno spinto l’azienda Ctm a intervenire pubblicamente per spiegare la propria posizione e ribadire le modalità di utilizzo del servizio.

Secondo la ricostruzione, i visitatori non erano in possesso di un biglietto valido e sono stati fermati dai controllori durante la corsa. L’episodio ha generato malumori soprattutto tra chi ritiene che il sistema non offra sufficienti strumenti di informazione ai viaggiatori stranieri, spesso poco pratici con le modalità digitali di acquisto dei ticket.

La replica di Ctm è arrivata con una nota ufficiale: l’azienda ha sottolineato che i controlli fanno parte di un’attività ordinaria prevista per garantire il rispetto delle regole e l’equità tra passeggeri. Le multe, spiegano, non hanno carattere discrezionale ma derivano da obblighi normativi, comuni in tutte le città italiane ed europee.

Ctm ha inoltre precisato che i biglietti possono essere acquistati con diverse modalità, dalle rivendite autorizzate alle applicazioni dedicate, fino alle emettitrici automatiche presenti in alcune fermate. La società ha ricordato che sul proprio sito e a bordo degli autobus sono disponibili indicazioni anche in lingua inglese, proprio per agevolare i viaggiatori internazionali.

Nonostante le spiegazioni, la vicenda continua ad alimentare discussioni. Da una parte c’è chi difende la necessità di applicare le regole senza eccezioni, dall’altra chi chiede maggiore flessibilità verso chi arriva dall’estero e non conosce il funzionamento del servizio locale. Alcuni cittadini propongono soluzioni alternative, come punti informativi multilingue negli snodi principali o la presenza di cartelli più chiari alle fermate.

L’episodio, dunque, evidenzia la tensione tra il bisogno di tutelare la regolarità del trasporto pubblico e l’esigenza di accogliere i turisti in modo più inclusivo. Il caso delle multe diventa così occasione per riflettere sulla qualità complessiva dell’accoglienza e sull’immagine di Cagliari come città a vocazione internazionale.

Redazione

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