Nuoro registra un incremento dei prezzi dei generi alimentari freschi e dei carburanti, seguendo il trend isolano evidenziato da Federconsumatori. Anche se i dati principali si riferivano a Cagliari, Olbia e Sassari, il capoluogo barbaricino si conferma tra le città più esposte all’inflazione sui prodotti di largo consumo. Carne, pesce e frutta fresca risultano tra i beni più colpiti, mentre i prezzi dei carburanti sono aumentati sensibilmente, con valori stimati simili a quelli registrati a Cagliari (+6%), Sassari (+7,3%) e Olbia (+6,7%).
L’aumento dei costi è determinato da due fattori principali:
- Energia e materie prime: l’incremento dei beni energetici (+12% sul mercato libero, +6% su quello tutelato) ha impatti diretti sulla logistica e sulla distribuzione dei prodotti alimentari.
- Tensioni internazionali: conflitti globali e difficoltà nelle rotte energetiche hanno contribuito all’aumento dei prezzi, incidendo sulla spesa quotidiana dei cittadini.
Il carrello della spesa a Nuoro diventa più costoso, mentre il rialzo dei carburanti grava sui bilanci familiari. Una possibile riduzione delle accise potrebbe garantire un risparmio stimato di circa 300 euro all’anno per famiglia, se applicata.
In sintesi, Nuoro segue il trend dell’isola, confermandosi tra le province sarde più colpite dall’inflazione, con un impatto significativo sia sui generi alimentari freschi sia sui trasporti personali. Il contesto mette in evidenza la necessità di interventi strutturali per sostenere le famiglie e contenere i rincari.
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