Borore ha ufficialmente aderito all’associazione nazionale “Città del Vino”, con la consegna della bandiera simbolo al sindaco Tore Ghisu, nel corso di una cerimonia che si è svolta al Museo del pane Rituale. L’evento ha celebrato la cultura vitivinicola bororese e del Marghine, mettendo in luce la lunga tradizione enologica del territorio.
Il convegno, molto partecipato, ha offerto analisi e riflessioni sul patrimonio enologico sardo, grazie agli interventi di ricercatori, istituzioni e operatori del settore. Borore, custode dei vinaccioli di Cannonau più antichi d’Europa rinvenuti nel sito archeologico “Duos Nuraghes”, testimonia la domesticazione della vite con radici profonde che la rendono unica in Sardegna e in tutta Europa.
A suggellare l’adesione all’associazione, la bandiera è stata consegnata dal vice presidente Giovanni Antonio Sechi. Durante la manifestazione non sono mancate degustazioni dei prodotti locali e una masterclass Wine & Food Experience, dedicata all’incontro tra vini e eccellenze gastronomiche del territorio.
All’evento hanno preso parte numerosi viticoltori, partner istituzionali e cittadini, dimostrando grande interesse per la valorizzazione del patrimonio enologico locale. L’iniziativa, promossa dal Comune di Borore e dal Distretto Rurale Media Valle del Tirso, rappresenta il primo passo di un percorso volto a rafforzare l’identità di Borore come punto di riferimento della cultura del vino in Sardegna.
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