Al MAN – Museo d’Arte della Provincia di Nuoro apre “FUTURAMA – Nostalgia di futuro”, la terza tappa della trilogia espositiva dedicata al rapporto tra uomo, ambiente e tempo. Dopo SENSORAMA e DIORAMA, questa mostra curata da Chiara Gatti e Elisabetta Masala in collaborazione con Storyville, indaga il futuro come strumento culturale, politico ed emotivo.
Il titolo prende spunto dalla celebre esposizione Futurama, organizzata dalla General Motors alla New York World’s Fair del 1939, che offriva a cinque milioni di visitatori una visione ideale dell’America futura, tra grattacieli, superstrade e metropoli razionali. La mostra del MAN ripercorre questa visione ottimista e la sua evoluzione, dall’entusiasmo postbellico per lo spazio e la tecnologia fino alle prime critiche sull’alienazione, le disuguaglianze e i rischi ambientali generati dal progresso.
Il percorso espositivo include opere di Lucio Fontana, Gino Marotta, Piero Gilardi, Enrico Baj e Valerio Adami, oggetti iconici del design anni ’60, installazioni di fantascienza e selezioni della collana Urania, documentando la fascinazione per robot, viaggi interplanetari e società ipertecnologiche. Un focus particolare è dedicato alla sezione moda a cura di Michela Gattermayer, in cui linee geometriche e tagli astratti dialogano con l’arte e il design.
FUTURAMA esplora così il concetto di “nostalgia di futuro”: un desiderio di domani migliore, pur confrontandosi con l’incertezza del presente. La mostra invita a riflettere sul potere dell’immaginazione collettiva e sulla possibilità di costruire futuri consapevoli, auspicabili e plurali. Il percorso è accompagnato da un catalogo con contributi critici di Carlo Antonelli, Paolo Campiglio e Michela Gattermayer.
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