Il pontile di Cala Luna, chiuso da circa quindici giorni per provvedimento giudiziario, è al centro di un confronto istituzionale tra Comune di Dorgali, Prefettura e Regione. Ieri la sindaca Angela Testone e il vicesindaco Gianmaria Ruiu hanno partecipato a Nuoro a un incontro con la prefetta Alessandra Nigro per discutere le implicazioni economiche e operative legate al sequestro dell’infrastruttura.
Secondo Testone, la chiusura della spiaggia ha provocato un grave danno d’immagine e ricadute sul bilancio comunale. La sindaca ha sottolineato che il consiglio comunale convocato lo scorso 8 giugno si è espresso all’unanimità a favore di soluzioni che consentano l’uso del pontile senza compromettere la legalità, ribadendo l’importanza di garantire ordine, sicurezza e gestione degli accessi.
Durante l’incontro con la prefetta, è stata affrontata anche la questione dei confini e della gestione condivisa della spiaggia con il Comune di Baunei. Nonostante una denuncia presentata da Baunei nel gennaio 2025, le parti hanno lavorato insieme fino all’ultimo per definire un regolamento comune. La Regione, il Demanio e gli uffici urbanistici hanno espresso parere favorevole, nella speranza di consentire un utilizzo temporaneo del pontile attraverso un corridoio di lancio per le imbarcazioni, in attesa della conclusione del procedimento giudiziario.
La minoranza consiliare ha espresso pieno sostegno all’amministrazione, definendo la concessione del pontile un diritto acquisito da tutelare nell’interesse della comunità. Gli esponenti dell’opposizione hanno evidenziato come Cala Luna rappresenti un simbolo fondamentale per Dorgali e la Sardegna, sottolineando i disagi subiti dagli operatori turistici e la necessità di interventi rapidi per salvaguardare la stagione estiva.
Come soluzione temporanea, è stata proposta l’apertura di un corridoio di accesso per 15-20 giorni, fino al completamento dei lavori e al collaudo dell’infrastruttura. La minoranza ha inoltre espresso solidarietà agli ingegneri Fancello e Muggianu, auspicando una conclusione positiva della vicenda nel rispetto della giustizia e dell’interesse pubblico.
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