Si terranno oggi e domani gli interrogatori di garanzia per i 16 indagati finiti in carcere nell’ambito dell’inchiesta Replay, l’operazione condotta dai carabinieri che mercoledì mattina ha portato a una serie di arresti tra Sassari Vecchia e altre località della penisola.
Gli indagati sono accusati, secondo la ricostruzione degli investigatori, di aver dato vita a un gruppo criminale attivo dal 2023 nel centro storico sassarese, con un’attività legata alla gestione di un presunto traffico di sostanze stupefacenti.
Le accuse della Procura
L’indagine, coordinata dai sostituti procuratori Giovanni Porcheddu e Giovanni Dore, è stata condotta dai militari del Nucleo operativo e radiomobile dei carabinieri.
Secondo quanto emerso dagli accertamenti, il gruppo avrebbe gestito un’attività di spaccio concentrata principalmente su cocaina ed eroina, con un ruolo secondario attribuito alla marijuana.
Gli investigatori contestano agli indagati l’organizzazione di una rete strutturata per il rifornimento e la distribuzione delle sostanze, con modalità che avrebbero coinvolto anche persone incaricate del trasporto della droga.
Le indagini avrebbero ricostruito un sistema basato su corrieri e ovulatori utilizzati per il trasferimento degli stupefacenti, oltre alla presenza di vedette che avrebbero avuto il compito di controllare il territorio in cambio di dosi di droga.
Un giro d’affari milionario
Secondo l’ipotesi investigativa, il traffico avrebbe generato ricavi molto elevati. Le cessioni di droga ricostruite dagli inquirenti avrebbero fruttato al gruppo circa un milione di euro.
Gli accertamenti hanno riguardato in particolare il centro storico di Sassari, dove il presunto gruppo avrebbe operato dal 2023.
L’operazione dei carabinieri ha portato all’esecuzione delle misure cautelari dopo una lunga fase investigativa, durante la quale sarebbero stati raccolti elementi sulle attività contestate agli indagati.
La fase degli interrogatori
Gli interrogatori di garanzia rappresentano ora il primo passaggio successivo agli arresti. Gli indagati avranno la possibilità di fornire la propria versione dei fatti davanti al giudice e di rispondere alle contestazioni mosse dalla Procura.
La difesa è affidata agli avvocati Giuseppe Onorato, Elisabetta Udassi, Carlo Pinna Parpaglia, Carlo Foddai e Luigi Conti.
Gli sviluppi degli interrogatori potranno fornire nuovi elementi sul quadro accusatorio e sulle posizioni dei singoli indagati, mentre l’inchiesta proseguirà per chiarire ulteriormente il ruolo attribuito a ciascuna persona coinvolta.
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