A distanza di due anni dal tragico investimento che costò la vita a Rita Secchi, 76 anni, continua a destare preoccupazione la situazione della sicurezza stradale in via Cilea, nel quartiere di Latte Dolce a Sassari. Proprio nel tratto antistante la chiesa di Santa Maria Bambina, secondo residenti e comitati cittadini, il rischio per i pedoni rimane elevato e richiede interventi concreti per evitare nuove tragedie.
L’incidente avvenuto nel 2023 è ancora impresso nella memoria della comunità. In quell’occasione una donna di 76 anni venne travolta mortalmente da un’automobile mentre attraversava la strada. Insieme a lei fu investita anche un’altra anziana, allora novantenne, che riuscì a sopravvivere nonostante la gravità dell’accaduto.
A riportare l’attenzione sul problema è il nuovo Comitato di Latte Dolce e Santa Maria di Pisa, che denuncia una situazione rimasta sostanzialmente invariata. I rappresentanti dei residenti evidenziano come il tratto stradale continui a essere particolarmente pericoloso, anche alla luce di alcuni episodi recenti nei quali si sarebbe sfiorato un nuovo grave incidente.
Tra le principali criticità segnalate vi è l’assenza di segnalatori luminosi a terra e di dossi rallentatori, strumenti che potrebbero contribuire a ridurre la velocità dei veicoli in un punto particolarmente frequentato da pedoni, soprattutto durante le funzioni religiose e le attività della parrocchia.
Secondo il comitato, il lungo rettilineo presente in via Cilea favorirebbe infatti comportamenti imprudenti da parte di alcuni automobilisti, che tenderebbero ad aumentare la velocità nonostante la presenza di attraversamenti pedonali e di un costante passaggio di persone.
La questione è arrivata anche all’attenzione del Consiglio comunale di Sassari, dove è stata discussa nel corso dell’ultima seduta. In particolare, è stato chiesto all’assessore alle Infrastrutture, Mobilità e Traffico, Massimo Rizzu, quali interventi siano previsti per migliorare la sicurezza dell’area.
Nella sua risposta, l’assessore ha spiegato che l’amministrazione sta attraversando una fase di redistribuzione delle risorse legate al fondo complementare tra i diversi settori comunali. Tra gli obiettivi indicati figura proprio l’installazione di sistemi di segnalazione luminosa per aumentare la visibilità degli attraversamenti pedonali e rafforzare la sicurezza stradale.
Al momento, però, non sono state fornite indicazioni precise sulle tempistiche di realizzazione degli interventi. Una situazione che continua a preoccupare residenti e frequentatori della zona, che chiedono risposte rapide per evitare che il ricordo della tragedia di due anni fa possa trasformarsi nuovamente in cronaca.
Seguici su
Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.