Tentato omicidio a Pattada, quattro arresti per l’agguato a Regaglia

I carabinieri hanno fermato quattro persone nell’ambito dell’inchiesta sul ferimento del 55enne colpito da colpi di fucile nelle campagne del Monte Lerno. Contestata la premeditazione a tre degli indagati

carabinieri

Nuovi sviluppi nell’indagine sul tentato omicidio di Antonello Regaglia, il 55enne ferito con colpi d’arma da fuoco lo scorso 21 dicembre nelle campagne di Pattada, nei pressi del Monte Lerno. I carabinieri hanno eseguito quattro arresti nell’ambito dell’inchiesta coordinata dagli inquirenti per ricostruire responsabilità e dinamica dell’agguato.

Per il grave episodio era già finito in carcere Salvatore Becciu, 26enne originario di Pattada, ritenuto coinvolto nel ferimento. A lui si sono aggiunti altri due uomini del paese, rispettivamente di 36 e 24 anni, accusati di concorso nel tentato omicidio. Secondo l’ipotesi investigativa, i tre avrebbero organizzato l’azione nei confronti della vittima pianificando diversi aspetti dell’agguato.

Le contestazioni parlano di una presunta preparazione anticipata dell’azione, con l’individuazione dell’arma, la scelta dei momenti più opportuni per intervenire e l’organizzazione delle modalità con cui attirare Regaglia in una zona isolata, lontana dalla presenza di eventuali testimoni.

Al centro dell’inchiesta c’è il fucile semiautomatico utilizzato per colpire il 55enne, risultato clandestino e con la matricola cancellata. Per Becciu e per gli altri due indagati vengono contestati anche i reati legati alla detenzione illegale dell’arma, al porto in luogo pubblico, alla detenzione abusiva di munizioni e alla ricettazione.

L’agguato si era consumato nelle campagne vicino al Monte Lerno, dove Regaglia era stato raggiunto dai proiettili esplosi dal fucile. I colpi avevano interessato il torace e l’addome, provocando ferite considerate gravi e tali da mettere in pericolo la vita del 55enne.

Nel corso dell’operazione dei carabinieri sono state coinvolte anche altre due persone, attualmente sottoposte agli arresti domiciliari. Nei loro confronti le accuse sarebbero di entità differente rispetto agli altri indagati e riguarderebbero un presunto aiuto fornito per favorire la fuga di uno dei coinvolti dopo il tentato omicidio.

Le indagini proseguono per chiarire il ruolo di ciascuno degli arrestati e ricostruire nel dettaglio le fasi precedenti e successive al ferimento. Gli investigatori stanno lavorando sugli elementi raccolti durante l’attività investigativa per definire la dinamica dell’episodio e le responsabilità individuali.

Sul fronte difensivo, Salvatore Becciu è assistito dagli avvocati Marco Palmieri e Salvatore Porcu. I due indagati finiti in carcere successivamente sono invece difesi dall’avvocato Pietro Fresu.

L’inchiesta dovrà ora stabilire in modo definitivo la posizione dei quattro arrestati e verificare l’effettiva partecipazione di ciascuno all’organizzazione dell’agguato e alle fasi successive al ferimento di Regaglia.

Redazione

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