“A vuxe de Câdesédda”, la letteratura torna a parlare tabarchino

Aperte le iscrizioni alla VI edizione del premio letterario internazionale “A vuxe de Câdesédda”, dedicato a Bruno Rombi.

Ci sono concorsi che assegnano premi. E poi ce ne sono altri che custodiscono una voce.

Il premio letterario internazionale “A vuxe de Câdesédda. In ricordo di Bruno Rombi” appartiene a questa seconda categoria: un ponte tra lingue, poesia e memoria collettiva, nato per mantenere vivo il patrimonio culturale tabarchino e il ricordo di uno dei suoi più importanti interpreti.

La sesta edizione guarda oltre i confini

La manifestazione, giunta alla sua sesta edizione, è promossa dall’Associazione Culturale ContraMilonga ETS insieme al Festival LiberEvento e agli eredi di Bruno Rombi, con il patrocinio del Comune di Calasetta.

Il premio si rivolge a scrittori e poeti di ogni nazionalità, confermando una vocazione internazionale che negli anni ha permesso di intrecciare culture, dialetti e sensibilità differenti.

Tre sezioni tra poesia e narrativa

L’edizione 2026 prevede tre differenti sezioni:

  • poesia e racconti in lingua italiana;
  • poesia e racconti in lingua tabarchina;
  • opere edite.

Il tema è libero, una scelta che lascia spazio alla creatività pura e alla libertà espressiva degli autori.

Info e dettagli (LINK).

Bruno Rombi, poeta tra Sardegna e Liguria

Dietro il nome del premio c’è una figura centrale della cultura tabarchina e italiana.

Bruno Rombi, nato a Calasetta nel 1931, fu poeta, scrittore, critico letterario e pittore. Per decenni operò a Genova, collaborando con quotidiani e riviste culturali, senza mai interrompere il legame con la propria terra d’origine.

La sua opera rappresentò un continuo dialogo tra identità isolana e apertura mediterranea, tra lingua locale e respiro internazionale.

Letteratura come approdo

In Sardegna, la parola scritta ha spesso il sapore del vento e delle partenze.

“A vuxe de Câdesédda” continua a raccogliere questo spirito, trasformando la letteratura in un luogo d’incontro dove il tabarchino convive con l’italiano e con le voci provenienti da altri Paesi.

Una voce che continua

Più che un semplice premio, il concorso appare oggi come una piccola nave culturale che continua a navigare tra memoria e contemporaneità.

E mentre nuove poesie e racconti si preparano ad arrivare a Calasetta, resta viva quella “voce di Cadesedda” evocata dal titolo: una voce antica, ma ancora capace di parlare al presente.

Redazione

Seguici su

Aggiungi sardegnatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

La Sardegna piazza due città nella corsa per diventare Capitale italiana del libro 2027. Iglesias...

polizia
La donna è accusata di estorsione pluriaggravata ai danni di un’anziana. Recuperati 10mila euro in...

Un piccolo tesoro verde, capace di attraversare i secoli, sarà sottoposto a nuovi interventi di...

Il nuovo progetto del Distretto Rurale del Nuorese parte il 14 settembre dalle Cantine Sedilesu....
elicotteri antincendio

Resta medio il livello di pericolosità per gli incendi a Cagliari. La Protezione Civile regionale...

Dal 18 al 20 settembre tre giornate di sport, spettacolo e inclusione promosse da ASI...

Altre notizie