A Gonnesa, dal 9 al 25 luglio 2026, prende forma la prima edizione del festival letterario “Trovare le parole”, un’iniziativa culturale promossa dall’associazione Radici e Ali con la collaborazione del Comune e della cooperativa sociale Casa Emmaus. L’evento si sviluppa lungo più settimane e propone un calendario fitto di incontri, presentazioni, tavole rotonde e momenti dedicati alla scrittura creativa, con l’obiettivo di riportare al centro il valore del linguaggio come strumento di comprensione e relazione.
Il festival nasce in un contesto sociale segnato da una crescente complessità comunicativa, in cui le parole rischiano spesso di essere sostituite da reazioni rapide, immagini e messaggi frammentati. In questo scenario, l’iniziativa punta a riaffermare l’importanza della comunicazione consapevole, sottolineando come le parole, se scelte con attenzione, possano costruire ponti e ridurre le distanze tra le persone. Non si tratta soltanto di un programma culturale, ma di un percorso condiviso che attraversa temi attuali e sensibilità differenti.
L’apertura ufficiale del festival è preceduta da una conferenza stampa prevista per il 7 luglio alle ore 11 nella sala consiliare del Municipio. Il debutto pubblico avviene invece il 9 luglio a Villaggio Normann, con la presentazione del libro di Ottavio Olita “La stupidità madre dell’odio”. La serata, moderata dall’editore Paolo Lusci, si chiuderà con un momento conviviale che prevede una degustazione curata da Alex Cafè.
Il programma prosegue nella terza settimana di luglio con appuntamenti che alternano letteratura, filosofia e attualità. Il 15 luglio al Parco S’Olivariu il professore Gianni Fresu propone una riflessione dal titolo “Le parole di Antonio Gramsci per spiegare il mondo”, un incontro che mette in dialogo pensiero politico e interpretazione della contemporaneità. Il giorno successivo, il 16 luglio, lo stesso parco ospita la tavola rotonda “Le parole per la pace”, coordinata da Ottavio Olita, con la partecipazione di rappresentanti istituzionali, sindacali e giornalistici, tra cui Laura Stochino, Fausto Durante e Matteo Meloni.
Il 17 luglio a Villaggio Normann si svolge invece un confronto dedicato all’ascolto e alla relazione con l’altro, coordinato da Eleonora Carta, con interventi di operatori sociali, amministratori e professionisti della salute mentale. Il percorso della settimana si conclude il 18 luglio con uno spettacolo teatrale dedicato all’ironia di Achille Campanile, interpretato da Senio Dattena, che porta in scena il valore umoristico e linguistico della scrittura.
La fase finale del festival si concentra su due appuntamenti dedicati alla creatività letteraria. Il 24 luglio al Parco S’Olivariu si tiene la serata conclusiva del concorso di narrativa breve “Racconto breve 2026”, dedicato al tema del lavoro in tutte le sue sfaccettature, con letture degli autori selezionati e proclamazione dei vincitori. Il giorno successivo, il 25 luglio, spazio alla poesia con il concorso “Le strade della poesia 2026”, che raccoglie testi in lingua italiana a tema libero, presentati dagli autori e valutati da una giuria.
In entrambe le serate finali, così come in molti altri appuntamenti del festival, è prevista una chiusura conviviale con degustazioni curate da Alex Cafè, elemento che contribuisce a rafforzare la dimensione comunitaria dell’intera manifestazione.
Nel complesso, “Trovare le parole” si presenta come un laboratorio culturale diffuso, capace di unire riflessione, narrazione e partecipazione attiva del pubblico, con l’intento di valorizzare il potere del linguaggio come strumento di consapevolezza e dialogo.
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