Il progetto “Promemoria Auschwitz Sardegna 2026” rappresenta un’importante iniziativa promossa dalla Regione Sardegna con l’obiettivo di sensibilizzare i giovani sui temi della memoria storica e della cittadinanza attiva, attraverso un viaggio nei luoghi simbolo dell’Olocausto. Il programma, che coinvolgerà studenti e studentesse tra i 18 e i 25 anni, è stato presentato ufficialmente oggi in una conferenza al Consiglio regionale, alla presenza dell’assessora regionale della Pubblica Istruzione, Ilaria Portas, del presidente del Consiglio regionale, Piero Comandini, e di numerosi sindaci dell’isola.
L’assessora Portas ha sottolineato l’importanza di questo progetto, dichiarando: “Portare i nostri ragazzi e le nostre ragazze in un luogo del dolore come Auschwitz ha un forte significato simbolico e intende avviare un percorso virtuoso contro l’indifferenza dilagante“. Ha poi aggiunto che “la memoria di ciò che è stato deve essere un faro luminoso, soprattutto in questo tempo in cui soffiano pericolosi venti di guerra, che porti a scegliere sempre la via della pace e della fratellanza e solidarietà tra i popoli”. Queste parole mettono in luce il forte impegno della Regione Sardegna nel contrastare l’indifferenza verso i crimini contro l’umanità e nel promuovere la pace e la solidarietà internazionale.
Il progetto, finanziato dalla Regione Sardegna, è promosso da circa 70 amministrazioni comunali in collaborazione con l’ARCI Sardegna e l’Associazione Deina, e si pone l’obiettivo di fornire ai partecipanti un’esperienza che vada oltre la semplice visita turistica. Come ha spiegato l’Assessora Portas ha ribadito che quest’anno l’Assessorato della Pubblica Istruzione finanzierà il progetto Promemoria Auschwitz, dando la “possibilità a tanti giovani sardi di fare non soltanto un’esperienza di viaggio e visita ad Auschwitz, ma soprattutto un percorso di formazione di cittadinanza attiva“. L’intento è quello di fare conoscere ai ragazzi il passato, per aiutarli a costruire un futuro migliore, attraverso una formazione che promuove la riflessione sui diritti umani e la lotta contro ogni forma di discriminazione.
Il viaggio, che avrà luogo dal 18 al 23 febbraio 2026, prevede visite guidate nei luoghi simbolo della Shoah, tra cui il Museo Fabbrica di Oscar Schindler, l’ex ghetto ebraico di Cracovia e i campi di concentramento e sterminio di Auschwitz-Birkenau. La partecipazione a questi incontri di approfondimento storico permetterà agli studenti di conoscere le vicende tragiche della Seconda Guerra Mondiale, della Deportazione e della Shoah, arricchendo la loro formazione civica e la consapevolezza storica.
L’Assessore Ilaria Portas ha concluso dichiarando che il progetto sarà “un’esperienza che sicuramente lascerà nei nostri ragazzi e nelle nostre ragazze un prezioso e importante segno“, sottolineando l’importanza di un percorso educativo che li aiuti a comprendere le atrocità del passato per prevenire simili tragedie nel futuro.
Foto e Video: Regione Sardegna
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