Cagliari dice no al terminal GNL: il Consiglio comunale boccia il progetto

Approvato un ordine del giorno contro l’impianto di stoccaggio e rigassificazione al Porto Canale. Stanziati 250.000 euro per un collegamento ciclopedonale tra Giorgino e la città

Il Consiglio comunale di Cagliari ha espresso ufficialmente la propria contrarietà alla realizzazione del terminal di gas naturale liquefatto (GNL) nell’area del Porto Canale, un progetto che aveva sollevato numerose perplessità tra i residenti e il comitato di quartiere del Villaggio Pescatori.

L’impianto, che dovrebbe occupare 78.000 metri quadrati, sarebbe situato a sud-ovest rispetto al centro cittadino, nei pressi del Villaggio Pescatori e dello svincolo della S.S. 195. La sua collocazione è stata giudicata inadeguata per la vicinanza alle abitazioni e alle principali vie di comunicazione, con possibili ripercussioni ambientali e urbanistiche.

Il Consiglio si oppone al terminal GNL

Con un voto a maggioranza, il Consiglio comunale ha incaricato il Presidente del Consiglio di comunicare la propria posizione alla Regione Sardegna, alla Giunta e al Consiglio regionale. Contestualmente, è stato chiesto al Sindaco di interfacciarsi con la Presidente della Regione Sardegna e con il Governo nazionale per valutare soluzioni alternative, che tengano conto delle esigenze del territorio e della comunità locale.

Questa presa di posizione arriva dopo mesi di discussioni e mobilitazioni da parte dei cittadini, che hanno espresso forti preoccupazioni per l’impatto del terminal sul quartiere e sull’ambiente circostante.

Un nuovo collegamento ciclopedonale per Giorgino

Oltre alla questione del GNL, il Consiglio ha approvato anche un’importante iniziativa per migliorare la mobilità sostenibile nel quartiere di Giorgino. Il Comune si è impegnato nella realizzazione di un collegamento ciclopedonale tra il Villaggio Pescatori e il resto della città, con un finanziamento di 250.000 euro stanziati nel Bilancio di Previsione 2023-2025.

Questa infrastruttura è ritenuta fondamentale per migliorare la qualità della vita dei residenti, che da tempo denunciano la mancanza di servizi di prossimità e di connessioni efficienti con il centro urbano.

Una Cagliari più sostenibile

Il voto del Consiglio comunale rappresenta un segnale chiaro sulle scelte future della città: puntare su uno sviluppo urbanistico sostenibile e sulla tutela del territorio e dei suoi abitanti, evitando opere che possano compromettere l’equilibrio ambientale di Giorgino.

Resta ora da vedere quale sarà la risposta della Regione e del Governo nazionale, chiamati a valutare le alternative al terminal GNL e a recepire le richieste del Comune di Cagliari.

Redazione

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