Carburanti, Sardegna tra le regioni con i prezzi più alti d’Italia

Nell’Isola il diesel self supera i 2,27 euro al litro mentre il governo proroga il taglio delle accise fino al 5 ottobre. Il Codacons lancia l’allarme sui possibili aumenti

distributore di benzina

Il costo dei carburanti continua a pesare sulle tasche degli automobilisti sardi. Secondo gli ultimi dati diffusi dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), la Sardegna si conferma tra le regioni italiane con i prezzi più elevati alla pompa, soprattutto per quanto riguarda il gasolio.

Il prezzo medio del diesel in modalità self service nell’Isola è pari a 2,277 euro al litro, una cifra che colloca la Sardegna ai vertici della classifica nazionale dopo Calabria, Friuli Venezia Giulia, Sicilia e Valle d’Aosta. Anche la benzina mantiene livelli elevati: per il self service il costo medio indicato è di 2,152 euro al litro.

La situazione arriva dopo l’annuncio del Consiglio dei Ministri sulla proroga del taglio delle accise sui carburanti fino al prossimo 5 ottobre. Il provvedimento riguarda lo sconto fiscale applicato ai carburanti e punta a contenere l’impatto degli aumenti sui consumatori.

Sul tema è intervenuto il Codacons, associazione per la tutela dei consumatori, che ha espresso preoccupazione per gli effetti della riduzione progressiva dello sconto. Secondo l’organizzazione, il provvedimento potrebbe determinare nuovi incrementi sui prezzi del gasolio, arrivando, secondo le sue stime, a far sfiorare quota 2,5 euro al litro per il diesel in autostrada dal 26 settembre.

Il Codacons ha inoltre calcolato che la modifica dello sconto fiscale potrebbe tradursi in un aumento della spesa per gli automobilisti. Secondo l’associazione, la riduzione dell’agevolazione da 17 a 12,2 centesimi di euro comporterebbe un maggior costo di circa 2,4 euro per un pieno di diesel nella fase iniziale, mentre il successivo calo dello sconto fino a 6,1 centesimi di euro potrebbe portare l’aggravio stimato a 5,45 euro per rifornimento nel periodo successivo.

L’associazione ha collegato il possibile aumento anche all’andamento dei listini internazionali dei carburanti, evidenziando che un eventuale proseguimento della crescita dei prezzi potrebbe incidere ulteriormente sul costo finale alla pompa.

Il dibattito sul prezzo dei carburanti resta quindi centrale per famiglie e imprese, soprattutto in territori come la Sardegna dove gli spostamenti su strada rappresentano una componente importante della mobilità quotidiana. Gli automobilisti attendono ora l’evoluzione dei prezzi nelle prossime settimane e gli effetti concreti della proroga del provvedimento fiscale.

Redazione

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