Nel parco di Santa Maria di Sibiola a Serdiana si è svolto un intenso campo scuola promosso dalla Protezione Civile, che ha coinvolto 24 ragazzi dai 10 ai 16 anni in un programma formativo di cinque giorni. L’iniziativa, inserita nel circuito nazionale dei campi scuola organizzati dal Dipartimento della Protezione Civile (340 in tutta Italia, 7 dei quali in Sardegna), ha previsto una combinazione di lezioni teoriche, esercitazioni pratiche e attività ricreative, con l’obiettivo di sensibilizzare i più giovani sui temi della sicurezza, della prevenzione dei rischi e della tutela dell’ambiente.
I partecipanti, guidati da istruttori qualificati della Protezione Civile, hanno preso parte a numerose attività dimostrative, tra cui esercitazioni antincendio con i Vigili del Fuoco di Cagliari. Durante queste simulazioni, i ragazzi hanno potuto osservare da vicino l’impiego di mezzi speciali per la lotta agli incendi boschivi, acquisendo nozioni fondamentali su come si interviene in situazioni di emergenza.
Uno dei momenti più coinvolgenti del campo è stata la simulazione di ricerca di persona dispersa, effettuata grazie all’ausilio di droni e all’intervento del gruppo cinofilo Sardegna Rescue Dog – Unità Cinofile. Al termine dell’esercitazione, i giovani hanno ricevuto un patentino per la gestione responsabile degli animali domestici, valorizzando così l’importanza del rispetto e della cura per gli animali, anche in contesti di emergenza.
Non meno significativa è stata la presenza del comando dei carabinieri di Dolianova, che ha illustrato il lavoro svolto dalle unità cinofile antidroga, mostrando concretamente l’addestramento e le tecniche d’impiego dei cani nel contrasto al traffico di stupefacenti.
Ampio spazio è stato riservato anche alle nozioni di primo soccorso, con lezioni tenute dagli operatori del 118 su manovre salvavita come la rianimazione cardiopolmonare (RCP) e la disostruzione delle vie aeree. Questi moduli hanno permesso ai partecipanti di acquisire competenze pratiche fondamentali che, in caso di emergenza, possono davvero fare la differenza.
Il progetto ha avuto come scopo principale quello di rafforzare nei ragazzi il senso di responsabilità verso la comunità, stimolando la loro partecipazione attiva nella prevenzione dei rischi e nella salvaguardia del territorio. L’esperienza, strutturata in modo da alternare momenti di apprendimento con attività ludiche e di gruppo, ha favorito non solo l’apprendimento, ma anche la socializzazione tra i partecipanti.
Con l’iniziativa di Serdiana, la Protezione Civile ha ribadito l’importanza di investire nella formazione dei più giovani, promuovendo una cultura della sicurezza e della prevenzione che parte dalle nuove generazioni.
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