Incidenti con cinghiali sulla Statale 131: emergenza sicurezza stradale

Sempre più frequenti le incursioni degli animali selvatici lungo la Carlo Felice: tra rischio per gli automobilisti e costi per la Regione

I cinghiali continuano a invadere le principali arterie stradali della Sardegna, mettendo a rischio la sicurezza degli automobilisti. L’ultimo episodio si è verificato lungo la Statale 131, in prossimità dello svincolo per Tramatza, dove un esemplare è stato travolto da un’auto. L’automobilista, sorpreso dall’animale in mezzo alla carreggiata, non ha potuto evitare l’impatto.

Non si tratta di un caso isolato. Solo pochi giorni prima, lungo la Sassari-Olbia, lo scontro con un cinghiale aveva avuto conseguenze tragiche: ha perso la vita il medico di Bitti, Ciriaco Meloni. Sulla stessa Carlo Felice, all’altezza dello svincolo per Oristano Nord, si è verificato un altro sinistro che per fortuna non ha causato feriti, ma ha generato rallentamenti nel traffico.

Il tratto della 131 risulta particolarmente esposto a questi pericoli, con segnalazioni sempre più frequenti di attraversamenti da parte non solo di cinghiali, ma anche di cavalli, bovini e interi greggi. La causa principale è la mancanza di barriere di protezione lungo le corsie. L’assenza di recinzioni consente agli animali selvatici di avvicinarsi alle carreggiate senza alcun ostacolo, rendendo gli incidenti praticamente inevitabili, soprattutto nelle ore notturne, quando la visibilità si riduce drasticamente.

Le forze dell’ordine continuano a rilanciare appelli alla massima prudenza, invitando i conducenti a moderare la velocità e a prestare particolare attenzione nei tratti meno illuminati. In altre regioni europee, la presenza di reti di contenimento ai margini delle strade ha contribuito a ridurre drasticamente episodi di questo tipo. Si torna quindi a parlare della necessità di adottare misure strutturali, come l’installazione di recinzioni o barriere anti-fauna, per proteggere automobilisti e animali.

Ma l’impatto del fenomeno non è solo sulla sicurezza stradale. Ogni incidente con animali selvatici attiva un complesso iter per ottenere risarcimenti, che coinvolge la Regione Sardegna. Le domande vanno presentate tramite moduli disponibili sul sito istituzionale, corredate dai verbali delle forze dell’ordine. I tempi per ricevere un rimborso possono essere lunghi, e il peso economico di questi incidenti è tutt’altro che trascurabile: i costi annuali sostenuti dalle casse regionali si avvicinano al milione di euro, destinati a coprire i danni causati dalla fauna selvatica.

L’ennesimo caso avvenuto a Tramatza rilancia quindi con forza il dibattito su un tema ormai strutturale per la viabilità dell’isola. Serve un piano di interventi preventivi che riduca i rischi per i cittadini e allo stesso tempo tuteli l’equilibrio tra infrastrutture e ambiente.

Redazione

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